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Campitello in sofferenza per lavoro e turismo. Decisa una cabina di regia per rilanciare la località in tutte le stagioni

Un incontro tra Regione, Comune di San Massimo, Matese Ski e sindacati apre il confronto sulla precarietà lavorativa degli operatori degli impianti a fune. Si punta a una maggiore attrattività turistica e alla manutenzione degli impianti anche in estate.

Una cabina di regia per studiare e attuare le strategie pèiù efficaci contro la precarietà lavorativa nel settore degli impianti a fune, e per rilanciare Campitello Matese come destinazione turistica in tutte le stagioni. Perchè mai come in questo momento, segnato da evidenti cambiamenti climatici, è necessaria quella operazione per le località turistiche che passa il nome di ‘destagionalizzazione’. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto oggi presso l’Assessorato ai Trasporti della Regione Molise, convocato dal consigliere delegato ai Trasporti Roberto Di Pardo con la partecipazione della Uiltrasporti, della direzione di Matese Ski e del sindaco di San Massimo, Alfonso Leggieri.

Durante il confronto, le parti hanno sottolineato la necessità di migliorare l’attrattività turistica di Campitello Matese per garantire un afflusso costante di visitatori e, di conseguenza, una maggiore stabilità occupazionale per gli operatori degli impianti. Tra le proposte avanzate, anche la richiesta alla Regione di un finanziamento, tramite la Legge 13, per la manutenzione degli impianti a carico della gestione. L’obiettivo è duplice: garantire il funzionamento ottimale delle strutture e creare un team di tecnici che possa operare anche durante i mesi estivi.

Il consigliere Di Pardo ha ribadito l’impegno dell’Assessorato a supportare le iniziative necessarie per il rilancio della località sciistica e per migliorare le condizioni lavorative del personale. Ed è proprio in questo contesto che è stata annunciata l’istituzione di una cabina di regia entro due settimane, dove Comune di San Massimo e Matese Ski presenteranno i loro progetti di sviluppo per Campitello Matese, con l’obiettivo di integrare turismo e infrastrutture per una gestione più sostenibile e produttiva della principale stazione sciistica molisana.

D’altronde il rilancio di Campitello Matese e delle aree montane del Molise non può prescindere da una strategia di destagionalizzazione, resa sempre più necessaria dai cambiamenti climatici. L’innalzamento delle temperature e la riduzione delle nevicate invernali stanno modificando profondamente l’economia delle località sciistiche, che non possono più basarsi esclusivamente sul turismo invernale. Investire nella montagna tutto l’anno significa sviluppare un’offerta diversificata, che includa attività outdoor come trekking, mountain bike, sport estremi, turismo esperienziale ed enogastronomico.

Un modello di sviluppo sostenibile e integrato consentirebbe non solo di attrarre visitatori in tutte le stagioni, ma anche di creare nuove opportunità occupazionali per chi oggi lavora solo pochi mesi all’anno. È necessario un piano di investimenti mirato, capace di valorizzare le risorse naturali e le tradizioni locali, trasformando Campitello Matese in un polo turistico dinamico e resiliente di fronte alle sfide del clima e del mercato.