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Sanità, per i 90 mln Roberti incarica società di Milano per scrivergli il ‘Piano dei tagli’: diranno loro a quali cure i molisani dovranno ancora rinunciare

Il governatore del Molise ha comunicato al ministro dell’Economia di non avere risorse interne per far redigere il Piano di copertura del pregresso disavanzo sanitario e di aver affidato l’incarico a una società privata di Milano che gli fornirà un elaborato entro il 20 febbraio. C’è il rischio – ventilato da Massimo Romano – di perdere il finanziamento da 90 milioni di euro su cui la delegazione parlamentare del centrodestra sta litigando da giorni.

Sarà una società privata di Milano a scrivere il Piano di copertura del pregresso disavanzo del servizio sanitario regionale senza il quale i famosi 90 milioni per coprire parte dei nostri debiti resteranno bloccati.
Con una nota al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti ha comunicato che “in carenza di organico, ha provveduto ad incaricare idonea società specializzata in materia, la Rsm di Milano (Società di revisione e organizzazione contabile Spa) che, stante la complessità del documento e la ristrettezza dei tempi, consegnerà il lavoro alla Regione entro il 20 febbraio 2025″.
Deve aver approfondito e riflettuto Roberti è giunto alla conclusione che solo un consulente esterno potrà dire ai molisani di cosa dovranno fare a meno. A quali cure rinunciare e di quali servizi non necessitano. Già, perché poi, a voler sintetizzare, il Piano è esattamente questo: un progetto di tagli da milioni di euro (circa 50) in cambio di una somma di denaro notevole che non copre neppure tutto il nostro disavanzo accumulato in quindici anni di commissariamento.
Ad ogni modo questa accelerata (che costerà altri soldi visto che la Rsm di Milano non è certo una società di beneficenza delle Regioni) è un passo in avanti per incassare i famosi 90 milioni di euro stanziati dal Parlamento nella legge di Stabilità 2025. Denaro che in questi ultimi giorni la delegazione parlamentare corre a rivendicare come un suo risultato (Fratelli d’Italia o Forza Italia, di chi è il merito?).
Ora, al di là della polemica politica tutta interna al centrodestra molisano, anche il presidente Roberti si è convinto che senza il Piano non vedrà il becco di un quattrino.
Lo aveva già capito il consigliere regionale Massimo Romano: “La legge 207/2024 ha subordinato l’assegnazione delle somme all’approvazione di un Piano di copertura integrale del disavanzo sanitario al 31.12.2023, che il Consiglio regionale avrebbe dovuto adottare, su proposta della Giunta, entro il 31.1.2025”. Sempre il fondatore di Costruire Democrazia il 28 gennaio scorso aveva presentato una interrogazione urgente per sollecitarne l’approvazione e facendo ben presente che c’era il rischio di perdere il finanziamento. Roberti gli fece sapere (tramite il presidente del Consiglio regionale Pallante), che doveva approfondire. Poi,  ha chiesto una proroga a Giorgetti . E oggi scrive al Ministro della Lega per dirgli che farà quello che deve non appena la società privata gli consegnerà l’elaborato.