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Soccorso alpino e Cai a Campitello Matese, così la montagna diventa sicura

Interessante giornata divulgativa e di formazione a Campitello Matese. Dimostrazioni teoriche e pratiche ai piedi del Miletto. Ecco i supporti e le strumentazioni elettroniche, alcune obbligatorie, che aiutano in caso di pericolo durante le escursioni.

Sono una trentina le donne e gli uomini del Soccorso Alpino molisano, venti sono operativi. A guidarli c’è il boianese Roberto Ritota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico molisano.

Solo qualche settimana fa sono stati loro a impegnarsi nella ricerca di due escursionisti napoletani che, dopo aver raggiunto monte Miletto, avevano tentato di riscendere dal lato di Roccamandolfi, salvo poi perdere il percorso.

Con la regia del Club Alpino Regionale, il Cnsas ha tenuto domenica scorsa a Campitello Matese una giornata di lezioni teoriche e pratiche sui rischi e dunque sulla sicurezza in montagna d’inverno. L’evento si è svolto a livello nazionale e ha coinvolto una trentina di stazioni alpine e appenniniche per un totale di 14 regioni coinvolte.

campitello sicurezza

Diverse slide sono state proiettate e illustrate nella sala riunioni dell’hotel Miletto, mantra della mattinata: mai andare da soli in montagna e uscire muniti di abbigliamento e attrezzature adeguati. Tra le stesse non solo pala e sonda, ma pure l’apparecchio di ricerca in valanga (ARVA). Si tratta di un supporto elettronico piuttosto costoso utilizzato per la ricerca delle persone travolte dalle valanghe.

L’Arva è una ricetrasmittente di segnale (senza funzioni vocali) a corto raggio, che funziona sulla frequenza di 457 kHz. L’apparecchiatura è attivabile in modalità trasmissione e in modalità ricezione (o ricerca). Viene indossata dall’utilizzatore in modalità di trasmissione. Quando è necessario ricercare una o più persone che si sospetta siano state travolte da una valanga, i soccorritori commutano il proprio apparato in modalità ricezione per ricevere i segnali inviati dal trasmettitore dei travolti, in modo da localizzarli.

Ritota ha aggiunto l’opportunità di dotarsi dell’app per smartphone e smartwatch GeoResq che permette di tracciare l’escursionista sul percorso a lanciare eventualmente l’allarme a una centrale che attiva i soccorsi.

Di seguito i partecipanti alla giornata della ‘sicurezza in montagna’ – presenti tra gli altri i presidenti delle sezioni di Campobasso e Isernia, rispettivamente Davide Sabato e Matilde Di Domenico (con lei anche il socio Antonio Cardillo) – si sono trasferiti all’aperto. Nei pressi della partenza della seggiovia ‘del Caprio’, ai piedi della pista ‘Cristallo’ è stata accumulata una grande quantità di neve. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno mostrato come si eseguono le operazioni di ricerca e recupero dei dispersi da valanga. Utilizzata anche una unità cinofila.

Curiosità e attenzione da parte degli sciatori e dei camminatori che transitavano in zona. Anche per loro una interessante scoperta. Cai e Soccorso Alpino proseguiranno nella loro attività formativa anche nelle prossime settimane, le escursioni in calendario sono tantissime. La fruizione della montagna non finisce mai, appassionati e turisti della nuova era della destagionalizzazione saranno sempre più spesso sul Matese, meglio se in sicurezza.

m.cavaliere