Logo
Riforma del Codice della Strada: sorpassi azzardati e velocità folli, i 50-65enni guidano le infrazioni in Molise

Dopo la riforma del Codice della Strada, aumentano le patenti sospese per sorpassi su striscia continua, eccesso di velocità e l’uso del cellulare alla guida. “In queste prime settimane abbiamo ritirato diverse patenti per sospensione breve, soprattutto per uso del cellulare e mancato uso delle cinture di sicurezza. I giorni di sospensione variano in base ai punti sulla patente,” spiega la dirigente della Polstrada di Campobasso e Isernia, Roberta Accettura

Dirigere due province non è un compito semplice, ma la dottoressa Roberta Accettura, dirigente della Polizia Stradale di Campobasso e Isernia, affronta la sfida con entusiasmo e determinazione. Laureata in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli e in servizio nella Polizia dal 2021, Accettura racconta l’importanza della sicurezza stradale, le novità introdotte dalla recente riforma del codice della strada, e come i cittadini stiano reagendo alle nuove regole.

Dottoressa Accettura, come descriverebbe il ruolo della Polizia Stradale?
“Il nostro compito principale è garantire la sicurezza della circolazione, come sancito dall’articolo 16 della Costituzione. Non si tratta solo di controllare, ma soprattutto di prevenire comportamenti scorretti che possono causare incidenti. È fondamentale ricordare che una guida responsabile salva vite ogni giorno.”

Parliamo della riforma del codice della strada: quali sono i principali cambiamenti?
“Parliamo di una riforma che punta a migliorare gli standard di sicurezza. Una novità rilevante è la sospensione breve della patente, che varia in base ai punti residui del conducente: 7 giorni per chi ha meno di 20 punti, 15 giorni per chi ne ha meno di 10. In caso di incidente, la durata della sospensione raddoppia. Dopo questa sospensione breve, interviene comunque quella ordinaria disposta dal Prefetto.”

Come sono stati organizzati i controlli in provincia di Campobasso?
“Le modalità restano simili a prima, ma ora prestiamo maggiore attenzione ai punti sulla patente. Disponiamo di strumenti avanzati per verificare le condizioni psicofisiche dei conducenti e rilevare infrazioni come l’uso del cellulare alla guida o il mancato uso delle cinture di sicurezza.”

Qual è il primo bilancio?
“Le prime settimane hanno visto il ritiro di diverse patenti, soprattutto per l’uso del cellulare alla guida e il mancato utilizzo delle cinture. In tutti i casi si trattava di conducenti con meno di 20 punti sulla patente.”

C’è una fase di tolleranza per le nuove regole?
“Assolutamente no. Le norme sono già in vigore e devono essere applicate. Tuttavia, abbiamo notato che molti utenti si stanno adeguando rapidamente, specialmente per quanto riguarda l’uso del cellulare.”

Chi sono i più restii a rispettare le nuove regole?
“I dati mostrano che i conducenti tra i 50 e i 65 anni sono i più sanzionati. Le infrazioni più comuni restano i sorpassi su striscia continua e l’eccesso di velocità, seguite dal mancato uso delle cinture e dalla guida contromano.”

Durante le festività, come avete intensificato i controlli?
“Abbiamo aumentato i controlli su guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. È importante divertirsi in sicurezza, senza mettere a rischio la propria vita o quella degli altri. Fortunatamente, non abbiamo riscontrato casi di guida in stato di ebbrezza durante le festività, ma i controlli proseguiranno anche nel weekend dell’Epifania.”

Quali consigli darebbe agli automobilisti?
“La distrazione è il nemico numero uno: il cellulare andrebbe usato solo a veicolo fermo. Alcol e guida, poi, non devono mai andare insieme, soprattutto per neopatentati e conducenti professionali, per i quali la tolleranza è zero. Se si esce in gruppo, è fondamentale che almeno una persona resti sobria per guidare. La vita vale molto più di un messaggio su WhatsApp o un cocktail.”

Un messaggio per gli utenti della strada?
“Guidare è una responsabilità. Ognuno può fare la differenza rispettando le regole. La sicurezza non è solo un dovere della Polizia, ma un impegno collettivo.”