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Partecipa Molise, la prima assemblea pubblica “scuote l’albero”. Prossima mossa: “Impugnare l’Irpef”

Ha ottenuto una bella risposta di pubblico l’iniziativa alla mobilitazione dell’associazione Partecipa Molise che ieri a Campobasso ha avviato la sua ‘rivoluzione’ dal basso portando a discutere su temi come lavoro, sanità, diritti e spopolamento decine di persone attive in politica e della società civile. Mano tesa al Pd “la nostra casa” e qualche critica da parte di Nicola Messere. L’ex presidente dell’assemblea regionale dem ha puntato il dito contro “la distrazione del campo progressista che ha consentito l’avanzare di questa pericolosa destra”.

L’albero è stato scosso, il gelo spazzato via. Ora c’è da aspettare che cadano frutti maturi.

L’immagine presa in prestito da Micaela Fanelli, motore della prima assemblea pubblica dell’associazione Partecipa Molise, è stata questa. Scuotere la politica, ma anche l’elettorato affinché diventi protagonista e artefice del proprio destino.

In un’epoca segnata dalla disaffezione alle urne vedere tante persone che si confrontano su temi come la sanità, l’autonomia differenziata, il lavoro e la grande piaga di questa regione, lo spopolamento, è un conforto.

La capogruppo regionale del Pd, che di questo partito rappresenta una corrente interna, è riuscita a portare a Campobasso decine di persone vicine all’area del centrosinistra che – questo è l’obiettivo di Partecipa Molise – si vuole allargare aprendosi all’esterno, coinvolgendo movimenti, altre associazioni, la società civile e, naturalmente, lo stesso Partito Democratico. “La nostra casa” come l’ha definita Fanelli.

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“Vogliamo un Molise che guardi al futuro con fiducia, attraverso politiche efficaci e inclusive. Perché la nostra regione merita di più e dobbiamo difenderla dagli attacchi della filiera di centrodestra. Ospedali senza medici, scuole senza presidi, strade pericolose e giovani che fuggono: è il momento di dire basta! Meritiamo Un altro domani e con la prima assemblea pubblica abbiamo voluto iniziare un percorso di cambiamento dal basso. Tracciamo insieme la strada per una prospettiva riformista, più inclusiva, più equa. Con i cittadini, con il Partito Democratico, con il centrosinistra, scuotiamo l’albero per far sciogliere il ghiaccio”

Gli interventi sono stati molti: il definanziamento della Gigafactory di Termoli ha calamitato l’attenzione dei sindacati (Cgil e Uil), del disastro sanità ha parlato il dottor Carlo Pedicino. C’erano i giovani, anche sconosciuti, come la psicologa tornata in Molise dall’Emilia Romagna che ha raccontato la sua esperienza, il sindaco di Pietracatella Antonio Tomassone che da attore privilegiato di uno dei tanti paesi che si spopolano ha offerto la sua ricetta per fermare questa emorragia di giovani che vanno a vivere altrove. Significativa anche la presenza di Nicola Messere. L’ex presidente dell’assemblea del Pd, dimissionario da qualche settimana, era sul palco di Spazio Dimensione.
“La società non si cambia solo dal governo – ha detto – si cambia la società soltanto se sei in grado di mobilitare le persone verso obiettivi comuni, e se sei in grado di farle partecipare al cambiamento”. Poi, muovendo qualche critica: “Il campo progressista e il mio partito, il Partito Democratico, devono interpretare tematiche che interessano i cittadini e tentare di dare risposte quanto più concrete possibili. Per fare questo è necessario ricominciare a frequentare il territorio senza paura del confronto che ritengo essere l’elemento essenziale per favorire la crescita e il cambiamento della società e quindi anche della politica riformista, progressista e consentitemi socialità, che dovrà sostenerli. Per questo motivo si apra una nuova stagione di confronto per arginare il declino socioeconomico e cultura della nostra Regione che, a volte, anche per distrazione del “campo progressista” ha consentito l’avanzare di questa pericolosa destra”.

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Della scena campobassana anche l’ex senatore Augusto Massa (tra il pubblico), mentre da Termoli è arrivato l’avvocato Simone Coscia, una delle voci più critiche del Pd. C’erano anche Lorenzo Coia per la rappresentanza isernina e il sindaco di Larino, nonché presidente della provincia di Campobasso Pino Puchetti. Dalla segreteria nazionale di Elly Schlein ha parlato Stefania Bonaldi, mentre dall’europarlamento è intervenuto Antonio Decaro.    (AD)