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Medici pensionati ‘arruolati’ per abbattere le liste d’attesa. Arrivano le prime disponibilità

Per abbattere i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie Asrem prova a reclutare specialisti ambulatoriali e medici in pensione pagandoli cento euro l’ora. Ad Agnone, intanto, una decina di medici in pensione si unisce all’ospedale Caracciolo per fronteggiare la carenza di personale e riattivare servizi essenziali come la Tac, gli ambulatori specialistici e, presto, le sale operatorie per day surgery ed esami endoscopici.

La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM) ha adottato un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa sanitarie, coinvolgendo specialisti ambulatoriali e medici in pensione. Lo prevede la delibera n. 67 del 22 gennaio scorso, che autorizza interventi fino al 31 dicembre 2025.

Il progetto consente agli specialisti già in forza all’Asrem di svolgere attività aggiuntive e di stipulare contratti libero professionali con medici in quiescenza disponibili a collaborare. I professionisti coinvolti riceveranno un compenso di 100 euro lordi per ogni ora lavorativa, con un finanziamento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, inclusi 533.991 euro provenienti dal fondo sanitario di parte corrente per il 2024.

Il piano sarà gestito e monitorato dai Direttori di Distretto e delle Unità Operative, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per visite e prestazioni.

I professionisti aderenti al progetto riceveranno un compenso di 100 euro lordi all’ora, mentre il coordinamento sarà affidato ai direttori dei distretti sanitari e delle unità operative e dipartimentali. Il provvedimento – successivo a una precedente delibera del 4 gennaio scorso sempre per il reclutamento di medici ‘extra’ – è già esecutivo e ha ottenuto i primi risultati concreti: una decina di medici in pensione ha dato la propria disponibilità a operare presso l’ospedale Caracciolo di Agnone (Isernia).

Come annunciato dall’assessore regionale Andrea Di Lucente dopo un incontro con il dg Asrem Giovanni Di Santo e il sindaco di Agnone, Daniele Saia, i medici in quiescenza contribuiranno a colmare le carenze del personale nei reparti di Medicina e Pronto Soccorso. Inoltre, permetteranno di attivare servizi cruciali come la Tac con mezzo di contrasto (due giorni a settimana) e nuovi ambulatori di cardiologia, ginecologia e ortopedia.

È in programma anche un sopralluogo  per valutare la riapertura delle sale operatorie del Caracciolo, così da garantire attività di day surgery ed esami endoscopici. “Continueremo a lavorare insieme al presidente Francesco Roberti per garantire una sanità migliore alla comunità dell’Alto Molise”, ha dichiarato Di Lucente.

L’iniziativa si pone come obiettivo quello di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria in Molise, riducendo le liste di attesa e offrendo servizi essenziali a un territorio così tanto penalizzato dalle difficoltà del sistema sanitario regionale.