Scuole
|Il Majorana di Termoli eccellenza nazionale sulle comunità energetiche
L’istituto tecnico inserito tra i primi sei casi studio italiani nel portale CERpedia, dedicato alla transizione energetica e alla condivisione dell’energia.
L’Istituto Tecnico “E. Majorana” di Termoli continua a distinguersi a livello nazionale per il suo lavoro sulle comunità energetiche. È stato recentemente inserito tra i primi sei casi studio italiani nel portale CERpedia, uno strumento innovativo ideato da RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) per promuovere la diffusione dei risultati della Ricerca di Sistema e per sensibilizzare sull’importanza della transizione energetica giusta e inclusiva.
CERpedia, nato su incarico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), si pone come obiettivo quello di condividere metodologie e strumenti per ottimizzare l’autoconsumo energetico, informare sugli eventi di settore e creare un network collaborativo. Tra i contenuti principali del portale spicca una guida pratica sulla progettazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), frutto del confronto con esperienze consolidate come quella del Majorana.
Il riconoscimento arriva in un momento di grande fermento per l’istituto termolese, che oggi vede il professor Paolo Marinucci, coordinatore del progetto CER Termoli, protagonista come formatore al corso “Le Comunità Energetiche Rinnovabili” organizzato dall’Ordine degli Architetti di Torino. Il docente interverrà insieme all’architetto Antonella Tundo dell’ENEA, approfondendo gli strumenti a supporto delle CER.
Il lavoro dell’Istituto Majorana non si limita alla teoria, ma integra percorsi formativi curriculari ed extracurriculari per fornire agli studenti competenze innovative e all’avanguardia. Questo approccio consente di preparare i ragazzi ad affrontare un mondo del lavoro sempre più orientato alla sostenibilità e alla condivisione delle risorse.
“Grazie alla forza della collaborazione e al modello di comunità educante, il Majorana si conferma un punto di riferimento per l’intero sistema scolastico italiano, capace di coniugare didattica e innovazione” spiegano dallaa scuola.


