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Forte sfila il sociale al dirigente De Marco, lui la diffida e tira in ballo la Procura

La sostituzione col nuovo dirigente Sardella è risultata indigesta a De Marco che ha diffidato l’Amministrazione e inviato comunicazione anche alla Corte dei Conti e al Tribunale di Campobasso ravvisando danno erariale e interruzione di pubblico servizio. Intanto le consigliere regionali del Pd Salvatore e Fanelli hanno depositato una interrogazione urgente sulla riorganizzazione degli Ambiti sociali

Interruzione di pubblico servizio, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e danno erariale è ciò che ravvisa Vincenzo De Marco, superdirigente al Comune di Campobasso, in relazione alla delibera di giunta comunale (numero 332/2024) con la quale è stato sostituito al Settore Sociale da Nicola Sardella.
La recentissima decisione dell’Amministrazione guidata da Marialuisa Forte è risultata indigesta a De Marco che rivestiva il doppio ruolo di dirigente e responsabile amministrativo e gestionale dell’Ambito Territoriale Sociale (Ats). Pochi giorni fa, infatti, De Marco avrebbe ricevuto una telefonata da Sardella per informarlo che da questo momento si sarebbe occupato anche di compiti e funzioni relativi al ‘suo’ Ambito sociale.

Parliamo, per farla più semplice, dei servizi sociali che 25 Comuni gestiscono in forma associata e il cui Comitato dei sindaci, l’8 febbraio del 2021, aveva nominato De Marco a seguito dell’approvazione del Piano Sociale di Zona 2021-2022.
Oltre a De Marco nell’Ats ha ottenuto incarico di vertice anche Raffaela Rosa, nominata Coordinatrice d’Ambito: per entrambi il Comitato dei sindaci aveva disposto una proroga di funzioni straordinaria (con deliberazione n. 5 del 17 dicembre 2024 denominata Autorizzazione alla prosecuzione dei servizi/attività/progetti di Ambito fino al 30.06.2025) così da garantire la continuità dei servizi sociali fino alla nomina di nuovi organismi tecnico-gestionali. La proroga dovrebbe consentire alla Regione Molise l’adozione degli atti necessari alla riprogrammazione dei servizi sociali sul territorio che è in corso.

De Marco e Rosa dovevano pertanto restare in sella durante il periodo transitorio così come stabilisce il Piano sociale regionale 2021/2022 che è il riferimento normativo del Comitato almeno secondo il parere di De Marco che contesta fortemente la riorganizzazione a Palazzo San Giorgio. A suo avviso la sua sostituzione con il dirigente Sardella al Sociale non andava fatta perché in contrasto con il mandato del Comitato dei Sindaci e i principi del Psr.
Insomma, la delibera della giunta sarebbe illegittima poiché esulerebbe dalla competenza territoriale del Comune di Campobasso e interferirebbe con le attribuzioni dell’Ats che coinvolge 25 comuni (tra cui il capoluogo).
Da qui la sua diffida all’amministrazione comunale di Campobasso affinché si astenga dall’assumere decisioni che contravvengano alle deliberazioni del Comitato dei Sindaci, sottolineando la necessità di mantenere la gestione associata in capo al personale esistente.
La comunicazione è stata trasmessa anche alle Procure competenti (Corte dei Conti e Tribunale di Campobasso) per eventuali danni erariali e responsabilità penali.

Nel frattempo Micaela Fanelli e Alessandra Salvatore (Pd) hanno depositato una interrogazione urgente in Consiglio regionale dove la consigliera delegata al Sociale Stefania Passarelli sta lavorando per la riorganizzazione degli Ambiti sociali.

Una vera e propria riforma per ridurli “ma senza un chiaro confronto con sindaci, operatori e parti sociali”. Le esponenti del Pd dunque criticano la mancanza di una visione concreta e condivisa, temendo che la riorganizzazione possa indebolire un sistema che, pur migliorabile, ha funzionato efficacemente, soprattutto a livello locale. “La riforma rischia di allontanare i servizi dai cittadini, aumentare la burocrazia e aggravare la crisi delle cooperative sociali, già in difficoltà”.

Ecco perché Fanelli e Salvatore chiedono un dibattito serio in Consiglio e un confronto preliminare con esperti e amministratori per evitare decisioni calate dall’alto.