Logo
Urbanistica, si dimette il presidente di Commissione Lombardi: “Per fare la rivoluzione serve il dialogo, ma la maggioranza è coesa”

Il presidente della Commissione Urbanistica di Campobasso si è dimesso dopo uno scontro con il consigliere Bucci del Pd. La maggioranza Forte, spaccata secondo il centrodestra, resta unita per il Cantiere Civico nonostante le critiche.

Il consigliere comunale Stefano Lombardi (Confederazione Civica) non è più presidente della Commissione Urbanistica. Si è dimesso dopo un duro scontro con un altro inquilino di palazzo San Giorgio, Lello Bucci del Pd che fa parte della sua stessa maggioranza a sostegno dell’Amministrazione Forte.
Lo scontro verbale tra i due è stato acceso con Bucci che ha sostanzialmente accusato Lombardi di non agire nell’interesse pubblico rispetto a una vicenda che si trascina da decenni. Stiamo parlando di un piccolo appezzamento di terreno espropriato molto tempo fa per realizzare una scuola (la Jovine) e che oggi i proprietari-occupanti starebbero rivendicando.

Le questioni urbanistiche, come è noto, sono uno dei cavalli di battaglia del Cantiere Civico guidato dall’ex candidato sindaco Pino Ruta. Lui, lo ricordiamo, dopo il primo turno elettorale concluso col ballottaggio tra Forte de De Benedittis, ha stretto un accordo programmatico con la rappresentante del campo largo che secondo molti osservatori politici sta scricchiolando pericolosamente.

L’apice della crisi c’è già stata quando due assessori (Adele Fraracci e Angelo Marcheggiani) non hanno votato la delibera sulla riorganizzazione dei dirigenti e degli uffici. Il Bilancio di fine anno è stato un altro importante banco di prova come pure il ricorso al Tar del centrosinistra per cercare di ottenere il premio di maggioranza e regalare una legislatura più tranquilla alla Forte che continua ad amministrare col rischio di numeri risicatissimi. Tanto che – dopo il caso Giovanni Varra (eletto con FdI e passato col centrosinistra subito dopo) ci sarebbero stati altri tentativi di avvicinamento con esponenti del centrodestra che potrebbero appoggiare l’azione amministrativa della sindaca. Dal Bilancio in poi i nomi più ricorrenti sono stati quelli di Alberto Tramontano e Sandra De Lucia Sabusco. Entrambi in quota Lega.

Per Lombardi invece la maggioranza è più coesa che mai e non scricchiolerebbe affatto. E oggi afferma: “Ho inteso rassegnare le mie dimissioni dalla Presidenza della Commissione urbanistica per restituire un clima di serenità ai consiglieri nell’ottica di una fattiva ed efficace condivisione delle problematiche urbanistiche del capoluogo regionale.
In tale prospettiva ho, altresì, inteso rimettere alla maggioranza la mia Presidenza per offrire spunti di riflessione e di convergenza in un percorso politico che vede il Cantiere Civico al fianco della coalizione progressista.
La “rivoluzione” urbanistica della città di Campobasso, di cui il Cantiere Civico è il principale sostenitore, deve passare attraverso il dialogo politico e la contrapposizione delle diverse posizioni ma mai attraverso ingiuste strumentalizzazioni che indeboliscono, al contrario, il percorso politico fino ad oggi condiviso.
Non intendo commentare alcuna affermazione e/o illazione proveniente da consiglieri con cui condivido un programma politico unitario in una maggioranza, seppur composita, al tempo stesso salda, unita e coesa nelle decisioni che quotidianamente interessano la città di Campobasso.
Nel perimetro di questa maggioranza rivendico, tuttavia, la mia libertà e la mia indipendenza nelle attività volte unicamente a conseguire l’interesse pubblico e della città di Campobasso”.

Ora le dimissioni sono nelle mani della maggioranza che potrebbe chiedergli di ripensarci e tornare a guidare la VII Commissione consiliare.   (AD)