Logo
Campitello, ripartenza ok: c’è voglia di neve. Sulle piste non è ancora pienone

Dopo una settimana di ritorno agli sport invernali, da segnalare la parentesi (per ora finita) della Piramide e il tutto esaurito degli alberghi. Skipass di mezza giornata obbligatorio per i bimbi che fanno lezione. Peccato solo per la pioggia di oggi, venerdì, che ha costretto alla temporanea chiusura degli impianti

Non il pienone degli altri anni sulle piste, ma una vacanza di neve piacevole e assolata a Campitello Matese. Vanno forte come sempre gli albergatori, compreso il rinnovato Kristiania. Anche i residence sono stati discretamente occupati dai vecchi, intramontabili proprietari e dai turisti che hanno rimpiazzato chi, quei bicamere o tricamere, ha messo in affitto.

Considerata la neve, non ancora tanta, sta andando bene questo ormai ‘stappato’ avvicendamento tra 2024 e 2025 a Campitello. Peccato per la pioggia di oggi che ha costretto alla temporanea chiusura degli impianti, ma la vacanza invernale prosegue. Il 31 notte ha funzionato anche la Piramide, chiassosa, finalmente aperta. La struttura centrale del pianoro ha cominciato a fare… rumore dopo anni di silenzio, con un programma di attività di pochi giorni che rappresenta un punto in più rispetto al passato recente della stazione. Uno step alla volta, purché qualcosa si faccia: Campitello prova a scrollarsi di dosso l’etichetta di stazione non all’altezza delle perle dell’Appennino.

Per le piste attive e i servizi offerti il costo degli skipass è normale: 35 euro il giornaliero, ma da quando è aperta anche la seggiovia (sono pochi giorni) del Caprio (è invece rimasta chiusa la Capodacqua per il solito problema della neve ventata) il parziale rincaro non avrebbe destato particolari malumori. Manca la formula del ‘due ore’ che possa accontentare i genitori che portano i figli alle scuole sci, costretti a fare almeno il mattiniero, non il vecchio due ore o, come facevamo da bambini, la tessera con le discese da punzonare. Erano altri tempi e strumenti. Una lezione singola costa 40 euro, più il costo dello skipass (25 euro per i bimbi), più l’affitto (per chi non li ha) dei mezzi tecnici per sciare tra tute, scarponi e sci che, per fortuna non è eccessivo. Ci vuole comunque una discreta spesa complessiva per un’oretta di sci col maestro e sto.

Capitolo cannoni per l’innevamento artificiale: non sempre sono stati messi in funzione, l’altra sera… sparavano, altre sere, con temperature più rigide, no. La gestione è stata decisa in tal senso.

Il problema è importante perché, dopo la sfuriata delle vacanze sarà importante garantire un manto nevoso adeguato. I turisti di questi giorni non sono infatti prevalentemente sciatori, ma vacanzieri desiderosi di tuffarsi sulla neve, slittare, fare un po’ di baldoria in un ambiente che richiama il candore e la pace della neve. Vedremo i prossimi giorni, in particolare dalla settimana ‘corta’ che parte da martedì 7 gennaio. Sarà quello il momento in cui gli sciatori avranno bisogno di neve che tiene, professionalità e servizi. Partono le settimane bianche, più gente sulle piste, meno a fare da contorno. E poi i mitici weekend che speriamo durino il più a lungo possibile.

Da una settimana Campitello è ripartita tutto sommato bene, in discesa. Non è il momento di sottilizzare: solo neve bella dura e sole, meglio ancora se entrambi. E se magari la buttano pure i cannoni…