Logo
Bilancio regionale, Fanelli (Pd): “Due leggi e due inadempimenti, ho scritto a Giorgetti e Meloni”

La capogruppo del PD denuncia il mancato rispetto degli impegni finanziari da parte della Regione Molise. Nessun piano di razionalizzazione, solo tasse. “La cicala continua a fare la cicala”.

“Due leggi di bilancio, due inadempimenti, un record negativo”. La capogruppo del PD in Consiglio regionale, Micaela Fanelli, lancia un nuovo attacco alla giunta Roberti, denunciando il mancato rispetto degli accordi finanziari previsti dalle ultime due manovre economiche nazionali. E questa volta, la questione arriva direttamente a Palazzo Chigi: Fanelli ha infatti inviato una lettera al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e, per conoscenza, alla premier Giorgia Meloni, per segnalare la grave situazione dei conti regionali.

Secondo la consigliera dem, le “toppe” messe ai conti del Molise si stanno strappando. La legge di bilancio del 2024 prevedeva un piano di razionalizzazioni per riequilibrare il bilancio regionale, ma l’unico intervento attuato è stato l’aumento dell’Irpef al massimo. “Nessuno degli altri adempimenti virtuosi previsti è stato realizzato”, attacca Fanelli. “Neanche il piano che andava concordato con il Ministero dell’Economia”.

Ora la storia si ripete. Per coprire il buco della sanità, la legge di stabilità 2025 prevede 45 milioni di euro l’anno, ma a condizione che venga approvato un atto regionale e validato dai tavoli ministeriali. Il termine per adempiere? Oggi, 31 gennaio. “Neanche l’ombra!”, denuncia Fanelli, sottolineando come la maggioranza minimizzi il problema, definendo i termini “ordinatori” e non “perentori”. “Ma anche se la scadenza fosse solo orientativa – incalza – dopo un anno il piano dell’anno scorso doveva essere presentato!”.

La consigliera dem teme che la “cuccagna” dei fondi statali possa non durare a lungo e, con la sua lettera a Giorgetti e Meloni, mette in chiaro le responsabilità: “Se qualcuno si accorgerà che siamo inadempienti, con il rischio di cancellare milioni di euro ottenuti sulla fiducia, deve essere chiaro chi l’ha tradita”. Se la Corte dei Conti o i revisori dei conti dovessero sollevare dubbi, avverte Fanelli, la responsabilità ricadrà sulla maggioranza e non sulle opposizioni, che da mesi denunciano la situazione.

La minoranza, sottolinea Fanelli, ha tentato in tutti i modi di portare il tema all’attenzione pubblica, con mozioni, solleciti in aula e sulla stampa, ma senza risultati concreti. “Ora faremo un ultimo tentativo, impugnando davanti ai giudici l’aumento dell’Irpef regionale, che pesa sulle tasche dei molisani”. E conclude con un monito: “Se la burocrazia chiude un occhio, mi auguro che almeno i molisani aprano entrambi”.