Aggiornate le tariffe idriche, erano ferme dal 2011. Incremento annuale del 9,20%, “ma i cittadini non pagheranno di più”
Secondo il presidente di Molise Acque le bollette dei cittadini non subiranno incrementi significativi “perché ci sono già stati. Semmai è il prezzo all’ingrosso che pratichiamo ai Comuni che, a causa dei costi energetici elevatissimi, sarà rivisto”.
Il 31 dicembre scorso, mentre gran parte dei molisani si preparava per il cenone di fine anno, il Consiglio di amministrazione di Molise Acque ha ratificato quanto già deliberato il giorno precedente dall’Egam (Ente di governo dell’Ambito del Molise per il Sii, Servizio idrico integrato) sull’aggiornamento tariffario dell’acqua per il periodo 2024/2029.
Approvare il nuovo piano tariffario – fermo dal 2011 – non era più rinviabile: si apre così l’era del neo presidente Alfredo Ricci consapevole che i costi energetici sono molto cambiati in questi anni, tanto che l’azienda regionale di via De Pretis è indebitata per milioni di euro proprio per le bollette salatissime che riceve ogni mese dal gestore energetico, senza il quale le pompe di sollevamento che immettono acqua nella rete acquedottistica non potrebbero funzionare.
Gli incrementi annuali previsti in conformità con quanto disposto da Arera saranno del 9,20 per cento nel cosiddetto moltiplicatore tariffario teta, quello che permette ai gestori del Servizio idrico di calcolare l’importo delle fatture idriche e che ha un andamento progressivo dal 2024 al 2029.

Oltre all’approvazione del piano tariffario è stato anche messo a punto il piano economico-finanziario che risulta attualmente in disequilibrio e che va riportato in pari attraverso contributi pubblici a fondo perduto e la razionalizzazione dei costi di gestione. Tutto questo per evitare “l’attivazione della procedura di richiesta di autorizzazione ad Arera di ulteriori maggiori incrementi tariffari, così evitando di gravare in maniera sproporzionata sugli utenti finali del Sii, in un momento in cui ciò non appare indispensabile” come leggiamo nel verbale di deliberazione di Egam del 30 dicembre.
Incrementare le entrate e minimizzare l’impatto sugli utenti è l’obiettivo che Egam si pone.
Secondo il presidente di Molise Acque Stefano Sabatini “i cittadini non pagheranno di più perché Grim (il gestore che invia le bollette al posto dei Comuni aderenti, ndr) applicava già una tariffa di convergenza”.
Insomma, gli aumenti per i cittadini ci sono già stati, e questi del piano tariffario appena approvato (tutti e 13 i Comuni hanno detto sì: Campobasso, Bojano, Isernia, Termoli, Venafro, Alto Molise, Basso Molise, Cigno, Cintura di Campobasso, Fortore, Matese, Medio Sannio, Volturno) non dovrebbero incidere più di tanto sulle bollette. “Io parlerei più di adeguamento del costo dell’acqua all’ingrosso che noi, come Molise Acque, pratichiamo ai Comune e che è agganciato a costi ‘nudi e crudi’ come l’aumento dell’energia che è per noi una voce di spesa molto rilevante”.

Talmente rilevante che Grim per recuperare i debiti accumulati negli anni scorsi con Molise Acque oggi sta chiedendo i soldi indietro in quei Comuni dove non si andavano a rintracciare i furbetti dell’acqua.
Il Cda di Capodanno ha inoltre approvato un nuovo assetto organizzativo all’interno dell’azienda, il Bilancio di previsione e pure la nascita di dieci nuove casette dell’acqua in altrettanti comuni.
Sabatini ha infine fatto sapere che Molise Acque non consiglierà alla Grim la chiusura dei serbatori “almeno fino all’Epifania” perché le sorgenti di approvvigionamento sono ancora a 1500 litri al secondo e questo permette di evitare interruzioni idriche notturne a Campobasso e in altri comuni colpiti dalla crisi idrica che dura ormai da settembre scorso.


