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90 mln per la sanità, Romano ricorda le scadenze a Roberti ma in Consiglio non se ne discute: “Brancolano nel buio”

Slitta la discussione dell’interrogazione urgente con la quale il consigliere di Costruire Democrazia voleva sapere se ci sarà almeno una proroga per evitare di perdere il contributo straordinario per la sanità promesso dal governo Meloni. “Il tema ha bisogno di approfondimenti” si è sentito rispondere, ma il 31 gennaio scade il termine per l’approvazione del piano di copertura del disavanzo.

Alcuni giorni fa il consigliere regionale Massimo Romano ha depositato una interrogazione urgente ricordando una importante scadenza alla giunta e al presidente Francesco Roberti relativa al contributo straordinario di 90 milioni di euro per la sanità. Se entro il 31 gennaio, dunque fra tre giorni, la Regione non approverà il piano di copertura del disavanzo pregresso quel denaro promesso dal Governo Meloni potrebbero non arrivare: la legge di Stabilità 2025, infatti, ha subordinato l’assegnazione del contributo all’approvazione di questo piano.

“Ma Roberti – commenta Romano al termine dei lavori in Consiglio regionale – incredibilmente, ha impedito la discussione sulla mia interrogazione. Perché si è nascosto, rifiutandosi di rispondere? Perché brancolano nel buio e non sanno che pesci prendere: mancano solo 3 giorni e la Giunta regionale non ha chiesto una proroga al Ministero dell’Economia né ha ancora predisposto uno straccio di piano, tacendo al Consiglio regionale e all’opinione pubblica decisioni di fondamentale importanza che riguardano la tenuta dei conti pubblici e la salute dei molisani. Un ritardo irresponsabile – aggiunge il consigliere Romano nel suo post su facebook -, quello della Giunta Roberti, che rischia seriamente di compromettere la possibilità per il Molise di beneficiare del contributo finanziario straordinario statale per ripianare il disavanzo, perpetuando una condizione che si avvicina sempre di più a quella di una regione in bancarotta”.

A comunicargli che non ci sarebbe stata discussione è stato il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante il quale, dopo essersi consultato con Roberti, ha detto a Romano che parlarne in aula sarebbe stato impossibile “perché il tema ha bisogno di approfondimenti”.