No all'indifferenza
|Luigi De Magistris infiamma Termoli, sala strapiena per i suoi ‘Poteri Occulti’. “Che Paese stiamo diventando?”
Per l’ex sindaco di Napoli, invitato da Costruire Democrazia, una platea entusiasta e interessata. Necessario aggiungere sedie per soddisfare la richiesta di pubblico: praticamente un inedito. “Io ho scelto di non essere indifferente, sono felice che stasera siamo in tanti. Più siamo a conoscere la storia meglio è”. E ancora: “Non bisogna pensare che il cambiamento non ci possa essere, ma può venire solo dal basso”
Un successo di pubblico oltre ogni aspettativa ha caratterizzato l’evento di presentazione del libro Poteri Occulti di Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, tenutosi nella sala del cinema Sant’Antonio. Un pubblico eterogeneo, composto da persone di tutte le età e provenienti anche dai centri limitrofi, ha riempito ogni angolo della sala, confermando il forte interesse e il consenso attorno alla figura di De Magistris. Necessario addirittura (“è la prima volta che succede” commentano gli organizzatori) aggiungere anche sedie per consentire alle persone arrivate oltre che da Termoli da numerosi centri limitrofi, di ascoltare De Magistris, che ha spaziato – forte di aneddoti, ricostruzioni storiche, nomi e date e di una dialettica improntata anche alla schiettezza e alla simpatia napoletana – tra i temi degli intrecci tra istituzioni, criminalità organizzata, apparati dello Stato ‘deviati’. “Un Golpe perenne, un filo nero che attraversa la nostra Storia”. Democrazia, sì, ma solo formalmente, sembra asserire l’ex magistrato.
Sul palco, insieme all’autore, erano presenti il consigliere regionale del Molise Massimo Romano, il consigliere comunale di Campobasso Pino Ruta e Andrea Montesanto, esponente di Costruire Democrazia a Termoli, che ha moderato l’incontro. Il dibattito, attraverso domande che hanno dato il là per affrontare le tematiche care a De Magistris, ha toccato i temi principali del libro e questioni centrali della politica e della società italiana: dai lati meno cristallini della democrazia nel Paese alle dinamiche di privatizzazione, riciclaggio di denaro e demolizione dei diritti sociali, fino al paradosso giurudico delle condanne inflitte da uno Stato “agli oppressi che diventano oppressori a fronte di oppressori che diventano oppressi”. Al centro dell’attenzione anche il ruolo della disinformazione e il condizionamento esercitato dai poteri occulti sulle istituzioni. “Non uso mai l’espressione apparati deviati dello Stato, perché non sono un’eccezione ma la regola. Non è una mela marcia, ma un frutteto marcio”.

Il libro Poteri Occulti, già al centro di un dibattito nazionale, è un’analisi approfondita del sistema politico e sociale italiano, con particolare attenzione al modo in cui strategie della tensione, trame oscure e infiltrazioni criminali hanno plasmato il Paese. De Magistris ha evidenziato come il sistema criminale si sia progressivamente mimetizzato all’interno delle istituzioni, trasformando radicalmente il panorama politico e giudiziario.
A margine dell’evento, ha parlato anche del Molise, definendolo un territorio che, nonostante le sue piccole dimensioni, “può essere un laboratorio importante per esperimenti di democrazia dal basso, fondati sulla partecipazione, la coerenza dei fatti e la difesa dei beni comuni”, in riferimento proprio al movimento di Costruire Democrazia, che oggi è rappresentato anche nella cittadina adriatica dove Andrea Montesanto si è candidato a sindaco alle ultime elezioni amministrative.

“Non vengo a Termoli per un tema partitico, ma per parlare di cultura, politica e istituzioni. Non ho appartenenze politiche né partiti o movimenti. Sono un uomo libero” ha dichiarato Luigi De Magistris che poi ha infiammato la platea, che ha risposto con uno scosciante applauso, che “ho pagato un prezzo per non avere prezzo. Ma va bene, la libertà non ha prezzo”. E ancora: “Se nascono laboratori dal basso in linea con i miei valori e con ciò che ho praticato nella mia vita, non mancherò di dare il mio contributo. Credo più alla coerenza dei fatti che alla vacuità delle parole”, ha sottolineato l’ex sindaco di Napoli.
“È un errore pensare che il sistema criminale e i poteri occulti siano circoscritti a specifiche aree del Paese. L’Italia è divisa su molte cose, ma unita in un certo modo di intendere il sistema criminale, come l’accaparramento delle risorse pubbliche” ha spiegato De Magistris prima di avviare il dibattito con il pubblico, rispondendo a domande dei giornalisti locali. “In Molise, come in Campania, Puglia o Basilicata, le modalità con cui i colletti bianchi e il sistema criminale penetrano nella pubblica amministrazione sono molto simili. Tuttavia, negli ultimi 20 anni, il problema è cresciuto soprattutto al Nord, dove si concentrano gli investimenti più grandi e dove il sistema criminale ripulisce il denaro sporco”.
Non sono mancate riflessioni più personali. “Più avanzo negli anni, più mi indigno di fronte alle ingiustizie”, ha dichiarato De Magistris, ribadendo il suo impegno politico e culturale lontano da logiche di partito. “Non appartengo a nessun partito, ma sostengo laboratori dal basso che condividano i miei valori.” Inoltre, ha lasciato aperta la porta a un ritorno in politica attiva: “Politicamente parlando, è concreta l’ipotesi che fra meno di due anni mi ricandidi a sindaco di Napoli. È stata la mia più grande passione e sono orgoglioso di aver trasformato una città nota per spazzatura e Gomorra in un luogo di cultura, rinascita e beni comuni.”
Il pubblico ha partecipato attivamente con commenti, esclamazioni di condivisione o stupore, applausi e all’occorrenza anche risate, restituendo l’istantanea di un grande entusiasmo democratico. Da parte dell’ex politico (anche europarlamentare) ed ex magistrato un grande inno all’onestà. “Dobbiamo essere l’incubo dei corrotti”. E una forte dichiarazione d’amore per la Carta Costituzionale. La democrazia è a rischio? “Sì, tutti dobbiamo fare la nostra parte per difenderla”.





