Rubinetti chiusi fino al 27: scandalo senza alcuna indagine. Acqua che puzza? Conseguenza delle interruzioni notturne
Dal 23 al 27 dicembre, a Campobasso i serbatoi di Cese Alto e Calvario resteranno chiusi ogni notte dalle 24:00 alle 6:00, lasciando senz’acqua intere zone persino durante le festività natalizie. Solo per Cese Basso, grazie a un maggiore afflusso idrico, la chiusura sarà limitata alla notte tra il 23 e il 24 dicembre. Secondo la relazione di Idrosfera Ingegneria, il cattivo odore segnalato dai cittadini è causato dallo svuotamento delle reti. A Campomarino e Portocannone l’interruzione idrica è prevista dalle 24:00 alle 6:00 del 23 dicembre
Ormai non è più semplice emergenza, ma si tratta di una crisi cronica che, ancora una volta, si riversa sulle spalle dei cittadini. Perché quelli di Campobasso resteranno con i rubinetti a secco anche le notti del 24, 25 e 25 dicembre. Però, questa volta la misura è colma. E molti iniziano ad interrogarsi sul perché nessuno – neanche l’Autorità Giudiziaria – sia in grado di avviare accertamenti utili a ripristinare chiarezza, ordine e legittimità.
Dal 23 dicembre al 27 dicembre, le chiusure notturne dei serbatoi di Cese Alto e Calvario lasceranno senz’acqua intere zone della città, compresi i giorni della Vigilia, Natale e Santo Stefano.
Ma mentre Grim e Molise Acque si rimpallano responsabilità, la rabbia cresce, anche perché, nonostante gli appelli della sindaca Marialuisa Forte di sospendere i disagi durante le festività natalizie, la risposta è stata un secco e palesemente incomprensibile “no”.
Il fatto è che non mancano le risorse idriche, ma la gestione è al collasso. Secondo le ultime rivelazioni, il problema non sarebbe una carenza d’acqua, ma i debiti accumulati da Molise Acque, incapace di sostenere le spese energetiche per il sollevamento dell’acqua. I cittadini, però, continuano a pagare il prezzo di una gestione che si fa beffe della trasparenza e dell’efficienza.
La dispersione idrica definita al 67%, è stata smascherata dalla stessa sindaca Forte: si tratta del 33%, in linea con altre città come Termoli. E allora perché Campobasso deve subire chiusure che altrove non esistono?
Mentre a Campobasso si pianificano serrate notturne anche durante le feste, i cittadini di Campomarino e Portocannone vivranno giorni festivi senza disagi. Perché l’acqua mancherà soltanto la notte fra il 23 e il 24 dicembre.
La domanda è sempre la stessa: perché le autorità non intervengono? Perché la magistratura non avvia un’indagine per chiarire il nodo di questa gestione idrica fallimentare? È giunto il momento di fare luce su una vicenda che si trascina da troppo tempo e che, tra bilanci fallaci e scaricabarile, continua a impoverire Campobasso.
Anche la Regione Molise dovrebbe assumersi la responsabilità di risolvere una situazione che sta diventando insostenibile. Campobasso merita un servizio idrico degno di questo nome, e i suoi cittadini non possono più tollerare che chi amministra continui in questo modo a prendersi gioco della loro pazienza e tolleranza.
Intanto da una relazione dei tecnici di Idrosfera Ingegneria, che hanno controllato la qualità dell’acqua dopo le segnalazioni di cattivo odore proveniente dai rubinetti di numerose abitazioni della città, emerge che il fenomeno di alterazione della qualità dell’acqua è la conseguenza dello svuotamento delle reti durante le chiusure notturne.
“Questo fenomeno – si legge nella relazione resa nota durante l’ultima riunione tenutasi all’Asrem il 20 dicembre – era stato previsto già nel mese di luglio scorso, quando la nostra Società aveva avvertito che le chiusure delle reti avrebbero potuto causare tali problemi. Il 3 ottobre 2024, durante l’unico tavolo con tutte le autorità, il Gestore Grim ha condiviso con i presenti il nostro documento in cui si affermava che l’erogazione discontinua può compromettere la qualità dell’acqua distribuita”.
“L’acqua che presenta odori – si legge ancora nel rapporto di Idrosfera – proviene con ogni probabilità da impianti privati, per ragioni già riferite molte volte. È poco probabile che il fenomeno sia causato da ingressi in rete attraverso rotture esistenti di acque sporche che ristagnano nel sottosuolo stradale, poiché il ristagno di una notevole quantità di acqua nel sottosuolo è molto improbabile. Il sottosuolo stradale drena molto bene, tanto che neanche le perdite di grande entità affiorano”.



