Matilde: “Grazie al Distretto sanitario di Termoli, ho ritrovato autonomia e fiducia nella vita”
Tra professionalità, umanità e attenzione, la paziente ringrazia in una lettera scritta, la dottoressa Celestina Cannarsa e il suo team per averle restituito quello che credeva di non poter più recuperare
“In prossimità delle feste natalizie, quando tutti invocano bontà, gentilezza e altruismo, sento il dovere di ringraziare chi, nei mesi scorsi, è stato tutto questo per me.” Inizia così la testimonianza di Matilde Carducci, paziente residente a Termoli, che ha voluto raccontare il suo percorso di riabilitazione dopo un intervento di doppia protesi al ginocchio.
Dopo l’operazione, eseguita ad Ascoli Piceno, il ritorno nella sua città significava affrontare una nuova sfida: il recupero funzionale necessario per tornare a camminare con autonomia. “Mi sono rivolta al Distretto Sanitario di Termoli e, in particolare, all’Unità Operativa di Riabilitazione. Qui ho trovato una disponibilità, una professionalità e una competenza davvero encomiabili,” racconta Matilde.
Guidata dalla dottoressa Celestina Cannarsa, direttrice del reparto, Matilde è stata seguita in ogni fase del complesso iter riabilitativo. “Mi hanno accompagnata passo dopo passo, con umanità e attenzione, rendendo più semplice affrontare il percorso necessario per il mio recupero. La dottoressa Cannarsa e il suo team mi hanno facilitata in tutto, dal disbrigo delle pratiche alla scelta delle terapie più efficaci,” sottolinea con gratitudine.
Parte del ciclo riabilitativo si è svolta presso il centroFisioter, dove Matilde ha trovato un’altra realtà di eccellenza. “Sotto la guida del fisioterapista Antonio, ho potuto svolgere esercizi mirati che mi hanno aiutata a riacquistare la giusta autonomia deambulatoria. Anche qui ho incontrato persone competenti e gentili, capaci di unire professionalità e umanità in modo straordinario.”
“Voglio esprimere il mio profondo ringraziamento alla dottoressa Cannarsa, ai suoi collaboratori e al centro Fisioter per il supporto ricevuto. La loro competenza e cortesia mi hanno permesso di affrontare con serenità un percorso lungo e non privo di difficoltà.”
In un tempo in cui spesso si evidenziano le criticità della sanità, la storia di Matilde Carducci ci restituisce un esempio positivo. “Grazie, grazie, grazie. Non smetterò mai di essere grata a chi mi ha aiutata a ritrovare una nuova autonomia e, con essa, una nuova fiducia nella vita,” conclude.
Parole semplici ma piene di emozione, che raccontano non solo una vicenda personale ma anche il valore di un sistema sanitario che, quando funziona, fa la differenza.


