La riorganizzazione di uffici e dirigenze in Comune tiene ‘in ostaggio’ il Bilancio: seduta fiume per l’approvazione
Dalle 8.30 di questa mattina il Consiglio comunale è in riunione per l’approvazione del Bilancio di previsione. Civici e centrodestra vorrebbero che la delibera sulla revisione delle dirigenze e di settori strategici come le politiche sociali venisse revocata.
Mattinata tesa a Palazzo San Giorgio durante la discussione sul Bilancio di previsione: la maggioranza che sostiene la sindaca Marialuisa Forte è tornata a scricchiolare sulla discussa questione della riorganizzazione della macchina amministrativa. I gruppi di centrodestra, ma soprattutto gli alleati del Cantiere civico, hanno provato a far indietreggiare la giunta comunale sulla delibera 322 del 20 dicembre scorso che la squadra di governo di Marialuisa Forte ha già approvato (con il voto contrario degli assessori di Costruire Democrazia Marcheggiani e Fraracci).
Delibera che, tra le altre cose, riorganizza il settore delle politiche sociali aggregandolo a quello di ragioneria e tributi, ma soprattutto separa la figura di direttore dell’Ambito sociale da quella del dirigente dei servizi sociali. Oggi entrambe nella persona di Vincenzo De Marco, dirigente storico del Comune di Campobasso e prossimo al pensionamento.

La prima parte della giornata è stata segnata da un momento di tensione registrato quando la segretaria comunale, fornendo un parere sull’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Forza Italia Mimmo Esposito (col quale si chiedeva la revoca della delibera sulla revisione della macrostruttura) lo ha dichiarato inammissibile. Esposito ha chiesto che il Consiglio comunale si esprimesse su questa presunta inammissibilità (a detta della segretaria appariva come una invasione di campo sulle competenze della giunta) e, al momento del voto, dopo un lunga sospensione durata ore, in 14 hanno votato contro non ammettendolo.
Con Esposito avevano sottoscritto la richiesta altri 13 consiglieri di centrodestra con l’eccezione di Alessandro Pascale e Alberto Tramontano. Ma il capogruppo azzurro non si è arreso ripresentando l’odg modificato volto a difendere anche la figura di un altro superdirigente di Campobasso: Giuseppe Giarrusso.
Altri quattro ordini del giorno sono stati presentati dai consiglieri comunali Alberto Tramontano e Sandra De Lucia Sabusco su: restauro della Fontana Vecchia (richiesto un intervento da 400.000 euro per valorizzare un simbolo storico della città, con progetto curato dall’associazione “Si può fare” sotto la supervisione della Soprintendenza del Molise); ricostruzione della scuola di Via Crispi (Proposta di rifinanziare il progetto nel Programma triennale delle opere pubbliche, indagando sulle responsabilità che hanno fatto perdere il precedente finanziamento); educazione ai rischi del digitale (Previsto un progetto educativo da 50.000 euro nelle scuole per sensibilizzare giovani e famiglie sull’uso sicuro del web e dei social media); ristoro per i cittadini colpiti dall’ordinanza sindacale che vietava l’uso dell’acqua potabile, a causa di disagi psicologici ed economici subiti).

E sono cinque gli ordini del giorno presentati dal gruppo FdI coi quali si chiedono maggiori risorse da investire su: manutenzione strade e pubblica illuminazione, dotazione strumentale alla polizia municipale, arredo urbano, vendita case Cer e abbattimento barriere architettoniche. Oltre a questi c’è anche un emendamento che chiedeva di spostare 15mila euro di un progetto sulla diversabilità.
(Al momento della pubblicazione la seduta è ancora in corso)


