Distacco di pneumatico da bus in corsa, Uil chiede controlli. Sati: “Era in manutenzione, non andava usato. Scusateci”
Ieri sera uno pneumatico si è staccato dal bus in movimento lungo via XXIV Maggio. Il sindacato Uil chiede controlli ma l’assessore Mario rassicura: “Sati fa manutenzione, lo so perché li monitoriamo”. Il presidente dell’azienda si è scusato per l’incidente, che non ha avuto alcuna conseguenza, difendendo l’autista che ha utilizzato il pullman guasto per poche centinaia di metri
Nella serata del 26 dicembre in via XXIV Maggio, a Campobasso, un autobus della Sati, il nuovo gestore del trasporto pubblico locale, ha perso uno pneumatico durante la sua corsa. Non ci sono stati danni a persone o cose, ma la Uil trasporti ha voluto sollecitare – comprensibilmente, dato che l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze peggiori – “la necessità di un intervento immediato da parte del Rls aziendale, anche attraverso l’Rspp, per accertare le precise deficienze riguardo all’evento”.
Insomma, Uil vuole capire cosa è accaduto e soprattutto per quale ragione questa “ruota gemella dell’assale posteriore sul lato sinistro” si è distaccata finendo la sua corsa su un mucchietto di neve.
“Chiediamo – ha scritto ancora il sindacato – di monitorare la manutenzione degli autobus destinati al trasporto pubblico locale e di predisporre delle check-list periodiche per prevenire situazioni che potrebbero trasformarsi in tragedie per l’utenza e per gli operatori di esercizio che quotidianamente guidano i suddetti mezzi”.
Che la manutenzione sugli autobus si faccia già e con costanza lo garantisce Mimmo Maio, l’assessore al Trasporto pubblico di Campobasso, che rassicura: “Loro la fanno e noi monitoriamo, a cadenza settimanale, che la facciano veramente. Il mezzo che ha avuto il problema era proprio uno di quelli in manutenzione che non andava utilizzato. L’autista l’ha fatto uscire in strada, ma dopo un centinaio di metri si è accorto del problema tecnico e si è fermato senza che l’episodio abbia avuto conseguenze”.
E’ vero che non è successo niente, ma come è stato possibile non accorgersi che quel mezzo aveva un problema e farlo uscire dal deposito che si trova in via San Giovanni in Golfo facendolo arrivare fino a via XXIV Maggio?
Lo abbiamo chiesto anche al presidente della Sati Vincenzo Peca il quale ci ha spiegato che “è calata un po’ l’attenzione e chiediamo scusa. A volte con l’officina piena i mezzi con qualche problema sono vicini a quelli che possono uscire, è stata una disattenzione dovuta anche alla nevicata e alle turnazioni di Natale, non accadrà più”.
A Campobasso al momento la flotta degli autobus è composta sia da vecchi mezzi che erano già in dotazione alla Seac, il gestore precedente, che quelli elettrici acquistati dalla precedente Amministrazione 5 Stele coi fondi del Pnrr ed entrati nel parco meno di un anno fa. Gli elettrici sono sei, poi ce ne sono due ibridi su un totale di 26 mezzi. L‘Amministrazione Forte sta cercando di comprare altri pullman con un finanziamento ministeriale, ma la partita si è ingarbugliata per via di una presunta errata ripartizione dei fondi da parte della Regione Molise che ha costretto il Municipio a rivolgersi al Tar.
E sempre di fronte alla giustizia si gioca la partita del ricorso presentato contro Sati e Comune di Campobasso dagli esclusi dalla gara per l’assegnazione dell’appalto sul trasporto urbano (le aziende Trotta e Gtm): nell’udienza per la fase cautelare sospensiva le parti hanno concordato di rinviare la fase sospensiva direttamente in sede di merito. Quindi la prossima primavera, presumibilmente marzo 2025, si capirà chi aveva ragione e anche perché.


