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Bus salta le fermate a Guardialfiera, disagi e rischi per gli studenti: il sindaco denuncia e chiede chiarimenti

In una lettera alla Sati, il primo cittadino Vincenzo Tozzi segnala formalmente i gravi disservizi sulla tratta Larino-Campobasso: autobus che non fermano al bivio di Guardialfiera e studenti lasciati in zone isolate. La richiesta di un intervento urgente mira a garantire la sicurezza dei minori e il ripristino del servizio pubblico

Dura presa di posizione del sindaco di Guardialfiera, Vincenzo Tozzi, che in una missiva inviata alla Sati, e per conoscenza a Regione e Prefettura, ha denunciato una serie di episodi che si sono verificati ieri mattina – primo dicembre – e che hanno comportato “un’ingiustificata interruzione di pubblico servizio”. Episodi che si sono verificati, anche oggi, per diverse fermate, tutte quelle non a norma sulla SS647.

Il sindaco si riferisce al disservizio lungo la tratta Larino-Campobasso, con protagonisti loro malgrado gli studenti di Guardialfiera. L’autobus delle 7:05, proveniente da Larino “ha inspiegabilmente omesso la fermata prevista al bivio di Guardialfiera, lasciando a terra diversi studenti minorenni, diretti a scuola a Campobasso. Nonostante l’ingresso del mezzo nell’area designata, le porte non si sono aperte, impedendo così la salita dei passeggeri”.

Ma stando a quando si legge nella comunicazione inviata alla Sati “il disservizio non si è limitato a un unico episodio: un secondo autobus, in partenza da Guardialfiera e diretto a Campobasso, ha scaricato gli utenti al bivio senza attendere l’arrivo del mezzo successivo. Questo ha costretto i giovani passeggeri a restare in una zona priva di vigilanza, esponendoli a rischi considerevoli”.

La situazione “si è aggravata ulteriormente con l’autobus delle 8:00 proveniente da Termoli, che ha saltato a sua volta la fermata di Guardialfiera. Gli utenti diretti a questa località sono stati fatti scendere al bivio di Lupara, lontano dalla loro destinazione. L’autista, interrogato in merito, ha dichiarato che le direttive ricevute lo obbligavano a seguire tale percorso senza ulteriori soste”.

Il sindaco ha quindi richiesto chiarimenti ufficiali, sottolineando l’urgenza di accertare le responsabilità per una situazione che ha compromesso sia il servizio pubblico sia la sicurezza dei minori coinvolti.

Le autorità locali chiedono un intervento celere per evitare che episodi simili possano ripetersi, con l’auspicio che venga garantita maggiore attenzione alla sicurezza degli utenti, specialmente quando si tratta di studenti.

Una situazione che però potrebbe ricapitare, stante il braccio di ferro che si è venuto a creare con gli autisti che, per non incorrere in ulteriori multe e per non mettere a rischio l’incolumità di automobilisti e pendolari per la sosta nelle fermate non a norma, hanno preso questa decisione con effetti concreti a far data dal 1 dicembre. Da parte della Regione, per voce del consigliere delegato ai Trasporti interpellato sul tema ‘caldo’ di giornata, d’altra parte il problema non è di immediata risoluzione.