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Bifernina, gli autisti non ci stanno più. Stop alle fermate non a norma: utenti rimasti a piedi. Il Pd presenta interpellanza

In mattinata come annunciato il presidio di lavoratori del Tpl e sindacati. Mentre sulla ‘strada’ i pendolari sulle fermate non a norma e che sono costate delle multe agli autisti vengono lasciati a terra

Come previsto, si è tenuto oggi davanti alla sede della Giunta regionale del Molise un presidio di protesta di autisti e sindacati del trasporto pubblico locale. Materia ‘incandescente’ quella del mancato stipendio degli operatori dell’Atm e quella delle fermate pericolose, perchè non a norma, che gli autisti dal 1 dicembre hanno deciso di non fare più lungo la SS647 (Bifernina) e la SS87.

E a pagarne lo ‘scotto’ sono stati in particolare oggi gli utenti lasciati a piedi, perchè gli autobus non si sono fermati per farli salire alle fermate incriminate. “Non è un buongiorno – così un lettore che ha scritto alla redazione – per i pendolari che questa mattina non sono riusciti ad andare a lavoro e a scuola perché i pullman non si sono fermati sulla Bifernina. Alzando questo muro duro ci rimettiamo solo noi cittadini perché ci viene tolto un diritto, quello al lavoro, e ai ragazzi il diritto allo studio.
Come dovranno i nostri figli raggiungere, in questo caso, Campobasso per andare a scuola? E voglio aggiungere che i ragazzi avevano già fatto l’abbonamento del mese di dicembre”. L’uomo si rivolge in particolare alla società Sati che effettua il trasporto per e dal capoluogo. Ma come noto, l’azienda ritiene che le fermate, autorizzate dalla Regione, debbano rispettarsi. Non così per gli autisti che si sono visti recapitare delle multe per il mancato rispetto del Codice della Strada e che, oggi dicono, “la responsabilità penale è nostra se succede qualcosa”.

La questione, che nelle ultime settimane è ‘esplosa’ con tanto di costituzione di un comitato civico di pendolari che chiedono ‘fermate e in sicurezza’, è ovviamente oggetto anche dell’attenzione dell’opposizione all’attuale amministrazione regionale.

Così il consigliere del Pd Vittorino Facciolla: “Quello che è successo oggi ha dell’incredibile.  Gli autobus della SATI hanno, di fatto, lasciato a piedi sulla Bifernina decine di studenti e pendolari diretti a Campobasso. Come si è arrivati a tanto?

Chiaro, gli autisti non se la sentono più di rischiare e di mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini molisani fermando l’autobus in aree che non sono idonee alla sosta.

Da tempo i pendolari chiedono garanzia di sicurezza per alcune fermate che risultano poco illuminate e mal segnalate ma fino ad oggi la SATI, che ha la concessione regionale di tutte le fermate del trasporto extraurbano, non ha fatto nulla per andare incontro alle esigenze dei pendolari.

Ed oggi, al danno si somma la beffa con gli utenti lasciati sul margine della strada.

Questa mattina, insieme alle colleghe consigliere Alessandra Salvatore e Micaela Fanelli abbiamo depositato immediatamente un’interpellanza rivolta al Presidente del Consiglio Quintino Pallante e al presidente Francesco Roberti affinché riferiscano su questa gravissima mancanza e su come intendono procedere per garantire continuità al servizio di trasporto pubblico extraurbano”.

Di seguito l‘intervista alla consigliera dem Salvatore, di ritorno dal presidio.