“Acqua ancora contaminata in via Petitti”, continuano i prelievi di Arpa. Resta il divieto di berla in molte vie del centro. Buio fitto sulle cause
Come siano finite le sostanze inquinanti nelle condotte idriche è quello che tutti si stanno domandando: dalle ultime analisi dell’Arpa si ritrovano contaminazioni da lubrificanti solo in via Petitti. Domani ci saranno altri prelievi. Intanto la sindaca non ha ancora revocato la sua ordinanza di utilizzare l’acqua in diverse strade del centro storico e murattiano
Gli ultimi campionamenti effettuati ieri, 9 dicembre, dall’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise, lasciano poco spazio ai dubbi: l’acqua di via Petitti è ancora imbevibile. Presenta almeno due parametri di non conformità: l’odore e la presenza di tracce volatili simili al lubrificante.
La conferma è arrivata stamattina dalla dottoressa Maria Grazia Cerroni che sta esaminando i campioni. “Giovedì ci saranno nuove verifiche, intanto posso dire che sui sette punti dei prelievi fatti ieri (al centro storico, ma non solo) esclusivamente quello di via Petitti continua a essere non conforme, seppur in misura minore rispetto a qualche giorno fa”.
Da quasi due settimane i residenti e commercianti del centro avvertono un odore “come di benzina” (anche se non è benzina) nell’acqua. Il 6 dicembre la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte ha emesso una ordinanza sindacale (la numero 35) per vietare l’utilizzo dell’acqua per scopi potabili (consumo umano, quindi, ma anche per la preparazione di alimenti e bevande) a tutte le utenze ubicate in via Petitti, via Larino, via Buozzi, via Toti, via Cardarelli, via Orefici, via Isernia, via Marconi, P.zza Pepe, via Palombo, via Ferrari, via Garibaldi (incrocio via Petitti con via Sant’Antonio dei Lazzari). Al momento quella ordinanza c’è ancora, come pure una autobotte della Protezione Civile in via Cardarelli per il rifornimento di acqua potabile. Bar e ristoranti, che già facevano i conti con le chiusure notturne, sono quelli che stanno pagando il prezzo più alto di questo divieto temporaneo volto a tutelare la salute pubblica.

Quello che nessuno ha ancora spiegato (e che tutti vorrebbero sapere) è come siano finite queste sostanze dentro le condotte idriche. Una caduta accidentale di un grosso quantitativo di prodotti lubrificanti tipo Svitol da parte degli operai (di Grim? O di quelli ‘in prestito’ di Molise Acque?) durante gli innumerevoli interventi di manutenzione alle tubature? Una perdita continua che avvelena la condotta di via Petitti e che neppure lo scorrere continuo dell’acqua riesce a smaltire?
Angelo Primiani del M5S ha annunciato a Primonumero che solleciterà l’Arpa “che è l’organo di controllo” ad avviare indagini che possano chiarire le ragioni di fondo “anche perché se non si spiega la causa non si può neppure escludere che risuccederà”. In questa operazione trasparenza anche il Comune di Campobasso, l’agenzia regionale Molise Acque e il gestore Grim dovrebbero fare la loro parte.


