Logo
Emergenza acqua, lo strano caso del serbatoio Monforte e il giallo sulla contaminazione di Villa Flora

I prelievi di Arpa al serbatoio che alimenta il centro storico, dove i parametri dell’acqua non risultano conformi da settimane, non sono stati ancora eseguiti perché la cisterna era vuota il 13 dicembre. Secondo Grim, invece, l’acqua c’era anche se non a sufficienza per il campionamento (ma abbastanza per servire centinaia di utenze). Le ultime analisi hanno evidenziato problemi a Villa Flora, piazza Pepe e via Marconi, mentre non c’è più odore di benzina in via Petitti. Ma ad oggi resta vigente l’ordinanza sindacale

Sono fermi da qualche giorno i campionamenti dell’Arpa Molise sull’acqua di Campobasso. Gli ultimi prelievi risalgono al 13 dicembre scorso quando è stata evidenziata, ancora una volta, la non conformità del parametro odore e la presenza di sostanze volatili simili ai lubrificanti in alcune attività commerciali di via Marconi, in un notissimo bar di Piazza Pepe e alla fontanella di villetta Flora. Finalmente conforme l’acqua di via Petitti dove i civici 8 e 3 erano risultati quelli più problematici nelle ultime due settimane.

Il lavoro in questo momento si è spostato all’interno dei laboratori dove le provette vengono analizzate per identificare, nella maniera più rigorosa possibile, a quale categoria appartengano questi idrocarburi non pesanti che galleggiano nell’acqua rendendola inutilizzabile per scopi potabili. L’ordinanaza sindacale che ha vietato di bere e cucinare con l’acqua lungo tutta una serie di strade del centro storico e murattiano del capoluogo resta in vigore. E potrebbe restare tale fino a quando non si capirà da cosa nasce il problema della contaminazione.

Ma a chi spetta l’indagine?

Le comunicazioni di Arpa – visibili anche su loro sito internet alla sezione news – sono inoltrate di volta in volta alla Grim, all’Egam e, naturalmente, all’Asrem trattandosi di una questione sanitaria e di salute pubblica. E’ l’ufficio Igiene dell’Asrem, infatti, che chiede i campionamenti ad Arpa giocando un ruolo cruciale anche sulle chiusure (in base ai risultati deciderà se il consumo umano è consentito oppure no). Mentre dovrebbe spettare a Grim, il gestore del servizio idrico, andare a vedere cosa ha provocato la contaminazione. Loro hanno le chiavi dei serbatoi e possono ispezionare le tubazioni che portano acqua nelle case dei campobassani.

serbatoio monforte

C’è poi un episodio che si è verificato sempre il 13 dicembre quando l’ufficio Igiene dell’Asrem aveva disposto un prelievo al serbatorio Monforte, quello sotto il castello che alimenta le condotte del borgo e che è stato rimandato. Quando i tecnici dell’Arpa (e un operaio della Grim) sono andati con le borracce per raccogliere un po’ di acqua il serbatoio risultava “completamente vuoto” come hanno detto ai microfoni di Rai Tre Molise che era sul posto.
Il ragioniere Massimo Saluppo, presidente di Grim, ha poi spiegato che l’acqua quella mattina presto c’era (durante il servizio sono state mostrate le tabelle col livello di riempimento di tutti e quattro i principali serbatoi comunali) anche se non era sufficiente per il prelievo. Il che è apparso piuttosto singolare visto che l’acqua che i tecnici portano via per i campionamenti è di appena un paio di litri. Come possa essercene a sufficienza per garantire le utenze, ma non abbastanza per riempire due borracce è davvero un mistero che si fa ancora più fitto se consideriamo che il serbatoio Monforte non è stato chiuso almeno dal 10 dicembre come proprio Grim (e Comune di Campobasso) ha comunicato.
Una scelta fatta per favorire il ricambio di acqua nelle tubazioni e riportare nella norma i parametri sforati dalla fine di novembre. Eppure il problema (stando almeno ai dati di Arpa del 13 dicembre) persiste a Villa Flora, Piazza Pepe e via Marconi.

Un’area cittadina ben circoscritta.