Ferrazzano
|Parla la Vicesindaca aggredita in Comune da un sindacalista: “Mi ha strattonata, spintonata e cacciata fuori”. Ferita a un braccio, lui denunciato
La giovane vicesindaca Filena Cugino ha riferito di essere stata strattonata da un sindacalista in Comune che ha cercato di chiuderle la porta in faccia: la contusione refertata dal Pronto soccorso di Campobasso ha fatto partire una indagine a carico dell’uomo. Solidarietà anche dal primo cittadino: “Episodio deplorevole, è una donna e una valida amministratrice”
“Ho ricevuto tante chiamate dai miei concittadini e decine di messaggi di sostegno. Ringrazio tutta la comunità e li invito a non preoccuparsi troppo per me, chi mi conosce sa che ho uno spirito battagliero, ma con la loro vicinanza la mia guarigione sarà ancora più veloce”.
Trova la forza di sorridere Filena Cugino, la 33enne vicesindaca di Ferrazzano che nel primo pomeriggio del 6 novembre scorso è stata aggredita fisicamente da un sindacalista in Municipio.
L’episodio è stato condannato con forza anche dal primo cittadino Vincenzo Sforza che non ha esitato a definirlo “gravissimo e increscioso, non solo perché i fatti si sono svolti all’interno del Comune di cui Filena è una valida rappresentante, ma soprattutto perché la vittima è una donna“.
Le ragioni dell’aggressione, avvenuta sotto gli occhi di diversi testimoni, non sono chiarissime: una sorta di fraintendimento politico-personale, forse anche di natura sindacale, sarebbe avvenuto tra la Cugino e l’uomo sul quale ora si sta indagando per accertare fatti e responsabilità. I toni della discussione si sarebbero alzati un po’ troppo diventando offensivi prima di arrivare alla vera e propria violenza fisica: “Mi ha strattonata per cacciarmi fuori dalla stanza in cui parlavamo, voleva chiudere con forza la porta e io volevo rientrare, è stato allora che mi sono fatta male al braccio”.
In serata la Cugino si è recata al Pronto soccorso “ma c’era troppa gente e sono tornata a casa. Il giorno seguente avevo ancora gonfiore e dolore”. E ha avuto una prima prognosi di tre giorni che non sono stati sufficienti a farla guarire del tutto, tanto che, una volta tornata in ospedale, la prognosi dell’ortopedico per una contusione che ha interessato il tendine che unisce il polso al pollice si è allungata di altri 15 giorni. In più le è stato raccomandato di indossare un tutore, il riposo assoluto, antidolorifici e fisioterapia. Il suo racconto ai sanitari ha fatto partire d’ufficio una denuncia contro il sindacalista (inevitabile riferire come si era infortunata) “ma l’avrei denunciato comunque perché la violenza è sempre da condannare. Un conto è avere opinioni divergenti, un altro è arrivare ad alzare le mani su una donna che ricopre anche una carica pubblica”.
Due giorni dopo l’aggressione il sindacalista si è recato in Municipio per scusarsi ma la vicensindaca non c’era: “Ero in malattia a causa sua” conclude lei. (AD)


