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Su e Giù: quasi 5000 ufficiali alla partenza, ma sono molti di più. Primo Ivan di Mario

Un fiume umano ha invaso Campobasso per quella che è la festa sportiva autunnale più partecipata. Record di presenze alla cinquantunesima edizione della corsa non competitiva organizzata dal gruppo VIrtus. Primo al traguardo Ivan Di Mario della Polisportiva Molise, tra le donne – anche se senza pettorina perché esaurite da giorni – Antonella Ciaramella

Uno sparo puntualissimo quello della sindaca Marialuisa Forte che da piazza della Vittoria, a Campobasso, per la prima volta nella sua vita, ha dato il via ai corridori della Su e Giù.
La cinquantunesima edizione della corsa podistica non competitiva promossa dal gruppo sportivo Virtus è stata, come ogni anno, partecipatissima. Circa 4500 pettorine erano state già vendute fino a giovedì scorso. Centinaia, forse anche migliaia di altri aspiranti podisti, sono stati invitati a prendere parte comunque alla manifestazione, pur non avendo il numero identificativo che dà diritto alla medaglia al traguardo. Poco male, la festa dello sport ha avuto ugualmente successo aggiornando il record di presenze dell’edizione passata in cui la Virtus ha festeggiato il primo mezzo secolo dell’evento autunnale più aggregativo della città.

A raggiungere per primo il traguardo è stato Ivan Di Mario (della società Polisportiva Molise), al secondo posto Pietro Mignogna e poi Francesco Benvenuto. Tra le donne, invece, ha tagliato il nastro Antonella Ciaramella (che era senza pettorina e dunque non ufficialmente vincitrice di quella che, lo ricordiamo, non è una manifestazione competitiva). Dopo di lei Kesia Testa.

Famiglie, tantissimi bambini, neonati in carrozzina, animali da compagnia, atleti, allievi carabinieri (erano quasi 500 solo loro) e anche politici: la magia della Su e Giù è questa: mette assieme davvero tutti lungo un percorso di otto chilometri che si snoda da Corso Vittorio Emanuele II fino alla periferia (zona Foce) attraversando il centro storico, il campo di atletica a Fontana Vecchia e, naturalmente, piazza Municipio dove c’è il nastro dell’arrivo.

Su e Giù 2024