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Stagione a Campitello: non ci sono 900mila euro per gli impianti, Lavarelle potrebbe non aprire

Il consigliere del M5S, Angelo Primiani, ha depositato un’interpellanza in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti al presidente Roberti sul futuro della montagna molisana e sull’impegno della Regione per il rilancio dell’area

Campitello Matese, cuore delle attività invernali del Molise, rischia di trovarsi in difficoltà all’avvio della stagione sciistica 2024-2025, programmata per l’8 dicembre. Il nodo cruciale è l’incertezza sull’apertura della seggiovia Lavarelle, impianto strategico per il turismo della zona. Situata a una quota relativamente bassa, la Lavarelle è la scelta preferita da famiglie e sciatori alle prime armi, risultando facilmente innevabile artificialmente e accessibile anche in condizioni meteorologiche avverse. Senza di essa, l’offerta turistica di Campitello subirebbe un grave colpo, considerando che viene utilizzata dal 90% dei visitatori.

Ma l’impianto ha bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria, previsto ogni vent’anni, che comporta costi elevati, stimati attorno ai 900 mila euro. Tuttavia, la situazione economica di Funivie Molise, partecipata regionale che gestisce gli impianti, rende difficile reperire le risorse necessarie: l’azienda è infatti in attesa di un pronunciamento del Tribunale sulla richiesta di concordato preventivo, che lascia la gestione finanziaria in bilico.

Gli operatori turistici locali e gli albergatori osservano con preoccupazione l’incertezza che accompagna l’avvio della stagione. La Lavarelle, come altri impianti in passato, sembra essere vittima della mancanza di un piano strutturale di sviluppo per Campitello Matese. Senza un’adeguata programmazione, ogni anno la gestione si trasforma in un inseguimento delle emergenze, frenando la crescita della stazione sciistica, un tempo fiore all’occhiello del Centro-Sud Italia.

A sollevare la questione è Angelo Primiani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che punta il dito contro l’assenza di interventi strutturali da parte della Regione: È inammissibile: da anni, puntualmente, mi trovo a sollecitare la Regione ad affrontare l’argomento con l’obiettivo di programmare l’attività da svolgere e anticipare le emergenze. Puntualmente, invece, accade che nel disinteresse totale di chi governa ci si ritrova a rincorrere gli eventi. A subirne i danni, purtroppo, sono sempre i molisani e chi nell’area del Matese vive di turismo.”

L’appello di Primiani è diretto anche al presidente della Regione, Francesco Roberti, invitato a chiarire quali azioni intenda intraprendere per garantire un futuro certo e competitivo alla montagna molisana: “Il presidente deve spiegare cosa si intende fare per evitare che Campitello apra a regime ridotto anche quest’anno, neve permettendo, ma non solo. Il presidente deve spiegare ai molisani quali azioni intende intraprendere per lo sviluppo della montagna, sempre che abbia effettivamente intenzione di sostenere un asset che produce ancora un’importante fetta del nostro Pil. Il tempo degli spot da campagna elettorale è scaduto: ora servono i fatti, se non vogliamo assistere inermi alla chiusura definitiva di Campitello.”

Con la stagione alle porte e il rischio di un’apertura a regime ridotto, l’interpellanza depositata in Consiglio regionale punta a una risposta concreta e immediata da parte delle istituzioni. Ne va del futuro di Campitello Matese e della competitività dell’intero comparto turistico molisano.