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Sorgenti in calo e primi fiocchi in quota: “La vera risorsa idrica per il Molise è la neve, ma è in ritardo”

Il meteorologo Gianfranco Spensieri annuncia le prime spolverate di neve tra oggi e venerdì “ma solo in quota”. Per la risalita dei livelli delle sorgenti, che sono tra le cause della crisi idrica, bisogna sperare che quest’anno ci siano precipitazioni a carattere nevoso: “Rispetto alla pioggia vengono assorbite quasi interamente dal terreno e rappresentano la vera risorsa idrica di questa regione”

“Si informano i gentili utenti che, a seguito della riduzione dell’apporto idrico fornito da Molise Acque, conseguente all’ulteriore calo dell’erogazione delle sorgenti e dell’impossibilità di una maggiore fornitura, saranno operate le seguenti chiusure nei serbatoi a servizio dei Comuni di…”, cominciano tutti con questa formula gli avvisi di interruzione di flusso idrico della Grim che ormai quotidianamente fa sapere orari e giorni in cui i rubinetti resteranno a secco.

Nella premessa di questa comunicazione viene riportato sempre il motivo addotto dall’azienda speciale regionale Molise Acque: un calo consistente delle sorgenti molisane che alimentano la rete degli acquedotti fino ai serbatoi. Stando a quanto riferito dai tecnici ci sono mille litri di acqua al secondo in meno rispetto al 2023:siccità e dispersione idrica, specie in città come Campobasso dove sempre secondo l’azienda speciale perdiamo il 70 per cento dell’acqua fornita, sono le due cause principali della crisi idrica che è diventata particolarmente problematica negli ultimi due mesi, specie nel capoluogo di regione.

Pioverà? Nevicherà? Ci sarà una svolta a beneficio delle nostre sorgenti?

E’ quello che abbiamo chiesto al meteorologo Gianfranco Spensieri: “Tra oggi e le prime ore di venerdì è attesa la prima neve di stagione, ma solo a quote elevate, parliamo di 1300, 1400 anche 1500 metri. Non c’è nulla di anomalo in questo, anzi, la neve è anche in ritardo perché sui nostri monti generalmente i primi fiocchi cadono già nella seconda parte di ottobre. Quest’anno non ha nevicato neppure nella prima parte di novembre e quindi questa prima spolverata nelle località dell’alto Molise e sul Matese sono assolutamente normali. La neve, che cade lentamente ed è assorbita nella sua interezza dal terreno in misura maggiore rispetto alla pioggia, è la vera risorsa idrica del Molise quindi bisogna augurarsi che la stagione invernale 2024/2025 sia generosa in termini di precipitazioni nevose”.

Gianfranco Spensieri

Per quanto riguarda le piogge, che pure possono rappresentare un beneficio per i corsi d’acqua, Spensieri ha detto che per la prossima settimana (la seconda parte) è atteso l’arrivo di un fronte atlantico che farà risalire leggermente le temperature (oggi la massima a Campobasso è di 9 gradi, tra 11 e 14 gradi altrove) e che dovrebbe portare piogge più estese anche lungo il versante del Matese (“le precipitazioni di questi ultimi due giorni hanno interessato maggiormente i settori centro orientali del Molise”).

Per quanto riguarda, infine, le temperature anche queste sono in queste ore “appena sotto la media stagionale” ma ben lontane dal mite ottobre in cui si sono registrati picchi fino a 24 gradi. La settimana a venire sarà meno rigida rispetto a questa attuale, “ma ormai siamo lontani dalle insidie di un caldo fuori stagione”.    (AD)