Senz’acqua nel pomeriggio anche nei prossimi giorni: disagi enormi a Baranello e Vinchiaturo
Le chiusure dei serbatoi, stanno esasperando i cittadini della provincia di Campobasso. Bambini, anziani, attività economiche e scuole con rientro pomeridiano soffrono pesantemente il disagio, alimentando il malcontento in una situazione che sembra senza soluzione
Non ci sono buone notizie per i residenti di Baranello e Vinchiaturo. La Grim ha comunicato che, a causa di un calo significativo nell’erogazione delle sorgenti e l’impossibilità di un incremento da Molise Acque, si vedrà costretta a chiudere i serbatoi che servono i due comuni.
Le chiusure, previste nelle giornate del 21 e 22 novembre, interesseranno le fasce orarie dalle 15 alle 19, lasciando dunque i rubinetti a secco in un momento cruciale della giornata.
Non è un fulmine a ciel sereno: la situazione idrica, già critica, costringe a una gestione attenta della risorsa. La Grim assicura che gli orari e i giorni di chiusura saranno aggiornati costantemente e comunicati sia sul sito ufficiale sia attraverso i media locali.
Ma i disagi iniziano a pesare e si sta alzando una vera ondata di malcontento, soprattutto tra chi vive situazioni di fragilità o dipende dall’acqua per la propria quotidianità.
Chiudere i serbatoi durante il giorno significa, infatti, bloccare attività cruciali in una fascia oraria delicata.
Le famiglie con bambini piccoli, specie quelle che mandano i figli negli asili o nelle scuole con rientro pomeridiano, lamentano l’impossibilità di garantire condizioni igieniche adeguate o semplicemente di far fronte alle esigenze primarie dei più piccoli. Non va meglio per chi tiene a casa persone anziane o malate.
A risentirne anche i bar, i ristoranti e le altre attività economiche che, proprio nelle ore pomeridiane, si trovano a dover sospendere o limitare i loro servizi. Per non parlare delle famiglie che, tornate dal lavoro, si ritrovano a fare i conti con lavatrici bloccate, rubinetti asciutti e una situazione che, con il passare delle giornate, rischia di portare all’esasperazione.
Il disagio si fa sentire anche tra i piccoli commercianti e le piccole aziende che vedono compromessa la gestione della loro attività. A mancare, oltre all’acqua, sembra essere anche una risposta strutturale che metta fine a questa precarietà cronica. Rispetto alla quale, tuttavia, c’è solo silenzio e “annunci di chiusure”.


