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Sanità, M5S chiede commissione d’inchiesta, centrodestra boccia la proposta: “Omertà politica”

Indagare su liste d’attesa e rapporto coi privati doveva essere tra gli obiettivi della commissione di studio proposta dal M5S e bocciata dal centrodestra in Consiglio regionale

Aveva proposto l’istituzione di una commissione di studio in ambito sanitario, ma la maggioranza di centrodestra ha bocciato l’iniziativa dei consiglieri regionali del M5s (Andrea Greco, Angelo Primiani e Roberto Gravina) i quali denunciano “l’atteggiamento di chi non vuole ascoltare, vedere e, soprattutto, agire per tutelare il diritto alla salute dei molisani. Ancora una volta – ha scritto Greco -, si è evitato di fare luce su questioni cruciali, come le liste d’attesa e i contratti con le strutture private accreditate”.
Accorciare i tempi per ottenere visite ed esami è uno dei temi caldi di questi giorni: ieri il vertice dell’Asrem ha tenuto una lunga conferenza per spiegare quanto è stato fatto nell’ultimo anno e anche per riferire “del nulla” trovato all’insediamento del dg Di Santo avvenuto a fine settembre 2023 . Una indagine sulle liste di attesa – come svelato da Primonumero – è già aperta: lavorano al fascicolo i carabinieri del Nas di Campobasso che una decina di giorni fa hanno recuperato documentazione negli uffici di via Ugo Petrella.
Eppure il centrodestra regionale ieri ha preferito evitare approfondimenti ulteriori su questo e altri scandali della sanità molisana. “Siamo di fronte a un’omertà politica diffusa da parte della giunta e della maggioranza. Sono profondamente deluso dal rifiuto di sostenere un’iniziativa che avrebbe permesso di fare finalmente chiarezza su anni di cattiva gestione e su quattordici anni di commissariamento.Di fatto, questa maggioranza ha perso l’ennesima occasione, scegliendo di ignorare le richieste di trasparenza e mostrando timore e volontà di occultare le responsabilità che gravano su una sanità al collasso”.
E’ noto che molti cittadini rinunciano a curarsi per i tempi drammatici di attesa delle prestazioni sanitarie che stanno ulteriormente aumentando la distanza tra chi può permettersi visite private e chi invece non ha alternative.
“Di fronte a questa situazione – ha detto Greco – sarebbe stato dovere di chi governa adottare ogni strumento possibile per migliorare le cose. La bocciatura della mia proposta, supportata dai colleghi Angelo Primiani e Roberto Gravina, conferma la totale mancanza di impegno politico da parte di chi amministra questa regione. Non è accettabile che, in un contesto così drammatico, si scelga di chiudere gli occhi, ignorando le vere esigenze dei cittadini. L’assenza di gare d’appalto per alcuni servizi da parte di Asrem, dal 1994 a oggi, è un chiaro segnale di una gestione opaca, che sottrae visibilità e controllo al settore sanitario. Esistono contratti con privati che vengono sistematicamente rinnovati senza alcuna verifica esterna, con costi che gravano sul bilancio pubblico e, quindi, sulle spalle dei cittadini. Questo modus operandi, che lascia ampio spazio a potenziali abusi, danneggia l’efficienza del servizio sanitario, come evidenziato in passato dall’Anac e, più di recente, dalla requisitoria della Procura della Corte dei Conti. Ignorare quanto messo nero su bianco dai giudici contabili è un atto di una gravità inaudita. Ho richiesto l’istituzione di una commissione proprio per fare luce e fornire risposte ai molisani, che hanno diritto a un sistema sanitario efficiente e a una gestione delle risorse pubbliche basata su equità e correttezza. Purtroppo, per l’ennesima volta, ci troviamo di fronte a un muro di silenzio da parte di chi preferisce mantenere lo status quo, per non disturbare. Non mi fermerò qui. Questo è solo l’inizio di una battaglia che combatterò e combatteremo in tutte le sedi, fino a quando non sarà garantita una gestione pubblica e trasparente della sanità, rispettosa della dignità e della salute dei cittadini molisani. Chi vuole spegnere la luce su queste tematiche vitali mi troverà sempre in disaccordo e, potete starne certi, per fermarmi sarà necessario farlo fisicamente”.