Sanità, lavoro, infrastrutture, il Pd chiama a raccolta anche il centrodestra: “Subito un incontro con Meloni. Questa regione è sull’orlo del fallimento”
Un’azione forte e decisa per chiedere al Governo attenzione sui problemi irrisolti: dal commissariamento al problema della disoccupazione, dal raddoppio della Bifernina, alla gigafactory. Il Partito Democratico regionale si compatta per richiamare tutta la politica molisana all’azione
I consiglieri del Partito Democratico del Molise, Vittorino Facciolla, Alessandra Salvatore e Micaela Fanelli, hanno lanciato un messaggio chiaro durante una conferenza stampa accesa: “Non c’è più tempo per tergiversare. Il Molise ha bisogno di un impegno reale e concreto.” La mozione presentata invita tutto il Consiglio Regionale a mobilitarsi per ottenere un incontro con il Governo Meloni e discutere dei gravi problemi che da troppo tempo affliggono la Regione.
Prima firmataria della mozione, Alessandra Salvatore ha richiamato la necessità di una mobilitazione totale del Consiglio su questioni ormai improrogabili come il commissariamento della sanità, il mancato raddoppio della Bifernina, l’elettrificazione ferroviaria e le risorse destinate all’automotive e alla gigafactory. “Ogni consigliere deve pretendere attenzione su questi temi, attenzione che finora non c’è stata” ha affermato con decisione, chiedendo ai colleghi una posizione forte e unitaria.
Micaela Fanelli non ha risparmiato un appello diretto al presidente della Regione, Francesco Roberti, chiedendogli di scegliere se schierarsi con il Molise o con il Governo: “Non siamo stati noi a promettere il ‘Decreto Molise’, ma chi è oggi alla guida del centrodestra, e intanto nulla si è mosso” ha dichiarato, ricordando come molte delle promesse siano rimaste sulla carta. “La manovra continua a premiare i grandi patrimoni e penalizza territori come il nostro. Noi saremo in piazza, e continueremo fino allo sciopero contro una politica che dimentica i cittadini e, in particolare, i molisani.”
Secondo Facciolla, la Regione non sta nemmeno riuscendo a garantire l’ordinario, e il rischio è quello di perdere fondi vitali per il territorio. “Abbiamo 18 milioni di euro che dovrebbero essere appostati in bilancio per i fondi strutturali, ma senza un documento contabile solido, questi fondi non andranno da nessuna parte. Non riusciremo a far partire i bandi, né a pagare chi già ha partecipato” ha sottolineato con preoccupazione. Inoltre, Facciolla ha messo in guardia sulle recenti decisioni del Governo di rifinanziare alcuni progetti del Pnrr togliendo però risorse all’automotive, settore strategico per il Molise.
In conclusione, i consiglieri del Pd hanno lanciato un appello a tutti i rappresentanti del Consiglio Regionale, chiedendo un atto di responsabilità collettivo e un impegno concreto. “Dobbiamo affrontare insieme le sfide del Molise: basta divisioni, serve compattezza se vogliamo salvaguardare il nostro futuro” hanno dichiarato all’unisono, concludendo con un invito alla politica regionale a rimanere vigile, affinché la voce del Molise arrivi finalmente fino a Roma.


