La nomina CHE INORGOGLISCE
|Salvatore Luongo, il generale molisano nominato comandante generale dei Carabinieri: via libera dal CdM
Il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina di Salvatore Luongo come nuovo comandante generale dei Carabinieri, in sostituzione di Teo Luzi. La scelta del generale molisano è arrivata dopo settimane di discussioni interne alla maggioranza, con il ministro della Difesa Guido Crosetto che aveva sostenuto Luongo sin dall’inizio, nonostante le riserve di alcuni esponenti di governo.
Dopo un lungo percorso segnato da tensioni politiche e confronto tra i vertici della maggioranza, Salvatore Luongo, generale molisano di Venafro e attuale vicecomandante generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato ufficialmente nominato comandante generale durante il Consiglio dei ministri di questa mattina. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, aveva fortemente voluto Luongo come successore di Teo Luzi, il cui mandato scade ufficialmente venerdì. Tuttavia, la candidatura di Luongo non ha avuto un percorso agevole, suscitando opinioni contrastanti all’interno del governo e anche malumori tra le file di Fratelli d’Italia.
La discussione su Luongo era divenuta un vero e proprio caso politico. Oltre al generale molisano, erano in lizza altri due nomi di peso: Mario Cinque, capo di stato maggiore dell’Arma e vicino al generale uscente Luzi, e Riccardo Galletta, a capo del comando interregionale Pastrengo e con solidi contatti romani. A complicare il quadro, le riserve espresse dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che non era del tutto favorevole alla scelta di Luongo. Secondo le fonti, la preoccupazione di Mantovano non riguardava tanto il profilo professionale di Luongo, ma piuttosto il fatto che quest’ultimo avesse ricoperto un ruolo chiave al ministero della Difesa anche sotto i governi guidati dai ministri Pd, Roberta Pinotti e Lorenzo Guerini.
Nel contesto della riunione, il ministro Crosetto ha ribadito l’importanza della sua proposta, ricordando che la procedura di nomina richiede l’approvazione del Consiglio dei ministri, ma che è il titolare della Difesa a presentare il candidato, sentito il capo di stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano. Nonostante le pressioni interne e il rischio di spaccature, il Consiglio dei ministri ha alla fine deliberato in favore di Luongo.
Per il Molise, l’elezione di un proprio rappresentante al vertice dell’Arma rappresenta un motivo di orgoglio.
Se il Consiglio dei ministri non avesse trovato un accordo, esisteva la possibilità di rimandare la decisione, permettendo a Luongo di assumere temporaneamente il comando in quanto vicecomandante generale. Tuttavia, la scelta di non posticipare la nomina rappresenta anche un segnale di unità del governo, a pochi giorni dal passaggio di consegne ufficiale previsto per venerdì.






