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Regione, prima Commissione vigilerà su conti pubblici: “Passo cruciale verso la trasparenza e l’autonomia finanziaria”

La prima Commissione del Consiglio regionale avrà ora il compito di monitorare costantemente l’accordo tra il Governo nazionale e la Regione Molise per il risanamento del disavanzo amministrativo, una manovra finanziaria essenziale per sbloccare l’attività amministrativa della regione. A riferirlo è Micaela Fanelli, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, dopo il voto unanime che ieri ha approvato la mozione presentata in sinergia con il presidente della prima Commissione, Roberto Di Pardo.

“La prima Commissione del consiglio regionale sarà messa nelle condizioni di verificare puntualmente l’avanzamento dell’accordo tra il Governo nazionale e quello regionale per il ripiano del disavanzo di amministrazione che, di fatto, sta bloccando l’attività amministrativa dell’intera regione”, spiega Fanelli.

La mozione rappresenta un segnale di “collaborazione istituzionale” volto a risolvere il principale problema di bilancio che attanaglia la regione. Fanelli sottolinea come la legge di stabilità del 2023, con i commi 455 e 458 dell’art. 1, imponga un contributo di 20 milioni di euro dal Governo, ma vincoli la Regione a una serie di adempimenti finanziari e scadenze strette. “La legge ha stabilito – precisa Fanelli – che la Regione debba destinare risorse proprie pari ad almeno la metà del contributo annuo per il ripiano del disavanzo e il rimborso dei debiti”.

La normativa prevede anche l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF e una serie di altri obblighi per cui il consiglio regionale dovrà, annualmente, verificare il rispetto degli impegni previsti, pena la perdita del sostegno statale. Per garantire al Consiglio gli strumenti necessari per questa funzione di controllo, Fanelli aveva inizialmente proposto la creazione di una Commissione speciale, ma in accordo con Di Pardo si è optato per un “potenziamento” della prima Commissione permanente, competente sulle questioni di bilancio.

“Oltre ad audire tutti i soggetti istituzionali deputati alla redazione degli atti contabili, grazie alla mozione approvata ieri in aula, la Commissione potrà avvalersi anche di risorse specializzate per garantire un autorevole e approfondito sostegno tecnico al lavoro istruttorio e di controllo”, aggiunge Fanelli, evidenziando come questo passo sia cruciale per restituire al Consiglio la sua funzione di controllo e programmazione, ormai “smarrita da troppo tempo in via IV Novembre.”

In chiusura, Fanelli ringrazia i colleghi consiglieri che hanno riconosciuto la grande responsabilità in capo al Consiglio regionale: “È indispensabile dimostrare al Governo nazionale la nostra capacità di onorare gli impegni e completare tutti gli adempimenti. Sarà infatti l’assemblea legislativa regionale a dover dare semaforo verde entro fine anno. Diversamente, niente contributo nazionale di 20 milioni, indispensabile per chiudere il bilancio. E Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno”.