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Ortopedia, la coperta corta. Al San Timoteo visite saltate: caso verso risoluzione. Cardarelli, si attende arrivo nuovo primario

Al nosocomio di Termoli martedì tornerà dalle ferie il direttore f.f. Gagliardi, ridando di fatto ossigeno al reparto (al completo di infermieri ma con 3 medici, di cui 2 venezuelani). Diversa la situazione all’ospedale hub Cardarelli, dove il pensionamento dello storico primario La Floresta ha creato difficoltà all’Uoc, al momento guidata ad interim dal direttore di Ortopedia del Veneziale in attesa che il vincitore di concorso, professionista del Maggiore di Bologna, si trasferisca in Molise e prenda servizio.

Negli ultimi giorni gli utenti che avevano in programma una visita presso il reparto di Ortopedia-Traumatologia al San Timoteo sono stati chiamati dagli operatori del Cup (Centro unico di prenotazione) che li hanno informati che l’appuntamento programmato è saltato, rinviato a data da destinarsi. Una amara notizia motivata dal fatto che il reparto era in affanno perché il direttore facente funzioni, il dottor Giovanni Gagliardi, era in periodo di ferie. Ma la situazione sta per risolversi: domani, 12 novembre, il primario ortopedico tornerà in corsia e presumibilmente le visite verranno riprogrammate e gli utenti ricontattati a riguardo.

È in corso di espletamento la procedura per la ri-assegnazione di un direttore dell’Uoc, una di quelle rimaste sprovviste di primariato (non parliamo di facente funzioni ma di un vincitore di concorso). Succede ad Ortopedia, appunto, come anche a Cardiologia dove l’ex direttore Bruno Castaldi ufficialmente dal 1 dicembre sarà collocato in quiescenza. Vacante al momento il posto di direttore medico di Cardiologia al San Timoteo dunque, sono però in corse le procedure concorsuali.

Non così ad Ortopedia – reparto strategico, si pensi ai casi di incidenti, non certo possibilità remote dal momento che Termoli è sulla linea autostradale, tanto per dirne una – dove di recente l’Asrem ha sì bandito un avviso per assegnare il posto di direttore ma non si tratta di un concorso vero e proprio per primario ma di un avviso interno, per facente funzioni appunto. Del tutto probabile che quel posto verrà ri-assegnato al dottor Gagliardi, dal momento che in reparto ci sono solo lui e due medici venezuelani che però non hanno l’anzianità di servizio sufficiente per ricoprire quel ruolo. Intanto il Comitato San Timoteo torna a ‘battere’ sull’importanza di dotare tutti i reparti del nosocomio di un primario vincitore di apposito concorso. Ortopedia è un caso lampante.

La mancanza di ortopedici è un problema nel problema della mancanza di medici. Non va benissimo neanche a Campobasso/Cardarelli dove lo storico primario, il dottor Pancrazio La Floresta, dall’inizio di questo mese è andato in pensione per raggiunti limiti di età (ha compiuto 67 anni a fine ottobre, ndr). Nel caso del reparto ortopedico dell’ospedale hub del Molise però la situazione, attualmente critica, è sostanzialmente diversa. Nei mesi scorsi è stato indetto un avviso pubblico, per titoli e colloquio, finalizzato al conferimento dell’incarico quinquennale di direttore della struttura complessa e con deliberazione del direttore generale datata 16 ottobre si è proceduto a stilare la relativa graduatoria. È risultato primo (tra 5) il dottor Giuseppe Melucci, chirurgo ortopedico che arriva dall’Ospedale Maggiore di Bologna. Secondo in graduatoria proprio il dottor Gagliardi, facente funzioni appunto al nosocomio di Termoli. Al momento però, in attesa dell’insediamento del nuovo primario, il reparto è guidato ad interim dal direttore dell’analoga Unità Operativa del Veneziale, il dottor Enzo Bianchi.

Nelle scorse ore ha fatto molto discutere la disposizione interna dell’Asrem relativa alla gestione dei casi di politrauma (cioè quando diversi sistemi di organi e strutture del corpo sono danneggiati in maniera tale da mettere a rischio la vita del paziente, ndr), indirizzata in primis al responsabile del 118, ai direttori dei reparti interessati, nonché ai direttori sanitari dei tre plessi ospedalieri. Un avviso che parlava – a seguito del pensionamento di La Floresta, così in premessa – della “mancata possibilità di assicurare il trattamento di patologie traumatiche maggiori attesa la carenza di personale medico ortopedico” e dunque della necessità (“sentito il direttore sanitario Asrem, dr Bruno Carabellese che ha espresso parere favorevole”) di trasferire i pazienti politrumatizzati giunti presso i pronto soccorso dell’hub (Cardarelli) e degli spoke (San Timoteo e Veneziale) verso centri di secondo livello. Una disposizione già revocata, “i casi tornano ad afferire al Cardarelli”, così fonti qualificate interne all’azienda sanitaria, che sottolineano come di fatto i politraumi di alta specializzazione venissero già trattati fuori regione. Al momento, dunque, “i molisani, dal punto di vista ortopedico e traumatologico saranno tutti trattati negli ospedali di Termoli, Isernia e Campobasso”, ha tenuto a sottolineare il dottor Bianchi a Primopiano Molise.