Mobilità in deroga e Cigs, in arrivo oltre 5 milioni. Fanelli: “Servono assunzioni nei centri per l’Impiego”
L’assessore Cefaratti annuncia l’invio al Ministero del Lavoro del piano per sbloccare le risorse destinate alle 312 famiglie di ex Ittierre, Gam e Unilever. Fanelli sollecita risposte rapide e insiste sull’urgenza di sbloccare le assunzioni nei Centri per l’Impiego per rendere operative le politiche del lavoro
È una lunga attesa quella delle 231 famiglie di operai ex Ittierre e di altre aziende in crisi nel nucleo industriale di Pozzilli. L’attesa di una soluzione concreta sulla mobilità in deroga ha trovato spazio in Consiglio regionale grazie all’interpellanza urgente presentata dalla capogruppo del Partito Democratico, Micaela Fanelli, che da tempo sollecita chiarezza e azioni rapide su un tema che riguarda la dignità e il futuro di centinaia di lavoratori.
Questa mattina, durante la seduta consiliare, è arrivata una risposta dall’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Cefaratti. La notizia segna un passo avanti: proprio ieri, il piano per le politiche assunzionali e attive del lavoro, richiesto dal Ministero del Lavoro per sbloccare i fondi destinati al Molise, è stato trasmesso a Roma. L’importo totale delle risorse messe a disposizione ammonta a 5.639.666 euro, destinati non solo all’ex Ittierre ma anche a Gam e Unilever, e coprirà sia la mobilità in deroga sia la Cigs (Cassa integrazione straordinaria).
La risposta dell’assessore è stata accolta con cauta soddisfazione dalla consigliera Fanelli, che ha sottolineato come i ritardi accumulati abbiano pesato sulle vite di tanti. “Vigileremo affinché il lavoro con il Ministero sia rapido e che l’Inps proceda alla liquidazione materiale senza ulteriori intoppi”, ha dichiarato Fanelli, ribadendo l’urgenza di ottenere una risposta ministeriale a stretto giro.
Tuttavia, la soluzione al problema non passa solo dai fondi. Fanelli ha puntato i riflettori su un’altra questione cruciale: la carenza di risorse umane nei Centri per l’Impiego, gli strumenti chiave per l’attuazione delle politiche attive del lavoro. “Ho chiesto che si sblocchino entro fine anno le 28 assunzioni previste per rafforzare i CPI. È una condizione imprescindibile per rendere operativi e concreti gli interventi sul fronte delle politiche del lavoro”, ha sottolineato la capogruppo del Pd.
L’urgenza della mobilità in deroga si intreccia inevitabilmente con la funzionalità dei Centri per l’Impiego. Senza personale adeguato, la gestione operativa delle risorse rischia di trasformarsi in una missione impossibile. Fanelli non risparmia critiche al governo regionale, accusato di limitarsi a promesse non seguite da azioni concrete: “Il tempo stringe, e le famiglie che aspettano non possono più tollerare ritardi. Noi non faremo sconti sugli impegni presi”.
La vicenda dei lavoratori ex Ittierre e delle altre aziende in crisi è l’ennesima fotografia di una regione in difficoltà, dove la precarietà del sistema produttivo si riflette sulla vita di intere comunità. La speranza è che il recente passo avanti in Consiglio rappresenti l’inizio di una svolta, ma molto dipenderà dalla capacità delle istituzioni di mantenere fede agli impegni e di accelerare i tempi.


