Lunedì di interrogatori per i 12 indagati di “Drug Market II”, il traffico di droga che collegava Molise, Campania e Puglia
La centrale operativa del traffico era nel quartiere San Giovanni di Campobasso. Durante le indagini, i carabinieri hanno documentato oltre 4.300 episodi di spaccio, sono stati sequestrati cocaina, eroina, hashish e 31.700 euro in contanti
Lunedì cominciano gli interrogatori per i dodici indagati dell’operazione “Drug Market II”. Tutti sono chiamati a rispondere delle accuse davanti al gip di Campobasso. Il reato contestato: associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Assistiti dagli avvocati Carmine e Alessio Verde e Silvio Tolesino, potrebbero scegliere la strada del silenzio o fornire dettagli sulle singole posizioni, provando a smontare le accuse.
Il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Campobasso, ha permesso di sgominare una rete radicata tra il Molise, la Campania e la Puglia, capace di generare introiti di circa 2.000 euro al giorno. Fulcro dell’organizzazione, secondo le indagini, era il quartiere San Giovanni di Campobasso, dove l’uomo ritenuto a capo del gruppo gestiva un circolo ricreativo e utilizzava la propria abitazione come punto di riferimento per lo spaccio.
La droga arrivava dalle province di Benevento e Foggia. Una volta a Campobasso, era distribuita anche nelle zone centrali grazie ad una rete di affiancatori con contatti e clienti fidelizzati. Le indagini, condotte per sei mesi dal Nucleo operativo radiomobile di Campobasso, con a capo il colonnello Augusto Scoglio, ha documentato circa 4.300 episodi di spaccio. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 235 grammi di cocaina, 52 grammi di eroina e oltre 10 chilogrammi di hashish, per un valore stimato di 125.000 euro. Oltre alla droga, i carabinieri hanno confiscato anche 31.700 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Ora l’attenzione è tutta rivolta agli interrogatori: gli inquirenti cercheranno di confermare i ruoli e le responsabilità all’interno della rete, mentre gli avvocati degli indagati proveranno a ridimensionare le accuse. Una settimana decisiva, dunque, per fare luce su uno dei più rilevanti traffici di droga nell’area.





