Liste d’attesa, indagine conoscitiva in Consiglio regionale: per Asrem e struttura commissariale c’è stato miglioramento
Auditi in I e IV Commissione il direttore generale dell’Asrem e il sub commissario per il rientro dal deficit: entrambi hanno evidenziato quanto di buono fatto per ridurre i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie, ma i componenti di questi organismo non sono pienamente soddisfatti e hanno posto altre domande a Di Santo e Di Giacomo
Si è tornato a parlare delle liste d’attesa in Consiglio regionale dove da ieri, 11 novembre, la I e la IV Commissione (presidente Nicola Cavaliere) si stanno confrontando con i vertici di Asrem e della struttura commissariale per il rientro dal deficit sanitario.
Si tratta di una indagine conoscitiva sul tema più caldo della sanità molisana, quello della riduzione delle liste di attesa (sulla quale c’è una indagine dei Nas), ma anche su altri temi come i medici non obiettori, le Centrali operative territoriali (Cot) e le Casa della salute.
Il sub commissario Ulisse Di Giacomo, nel suo intervento, ha ricordato i diversi passaggi posti in essere dalla Struttura commissariale, in termini di riunioni tecnico-operative con i soggetti interessati e l’emanazione di specifici decreti di programmazione e di organizzazione, per attivare le iniziative necessarie alla riduzione delle liste d’attesa su tutto il territorio regionale. “I dati relativi alle 65 prestazioni che il Ministero della Salute monitora per comprendere il fenomeno delle liste d’attesa – ha spiegato Di Giacomo – riportano per il 2024 dati positivi che evidenziano un’importante riduzione delle tempistiche per le diverse prestazione richieste dall’utenza molisana“. Parimenti Di Giacomo ha fornito notizie circa l’organizzazione delle 3 Cot, ciascuna per ogni distretto, e delle azioni in via di espletamento per l’attivazione, nelle tempistiche previste dalla normativa nazionale, delle Case della salute sul territorio regionale.
L’intervento del dg Di Santo, invece, si è focalizzato per lo più sulla ricognizione – che è stata anche oggetto di una recente conferenza stampa seguita alla messa in onda di un servizio di Fuori dal Coro – di tutto il lavoro nell’ultimo anno per abbreviare i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie: dalla costituzione di una cabina di regia all’attivazione di una serie di azioni necessarie a riorganizzare completamente il sistema. “Primariamente -ha riferito ancora il dg -, attraverso diversi passaggi organizzativi, si sono ridefinizione le diverse agende mediche che sono state poste alla fruizione del Cup , anch’esso opportunamente rivisto rispetto alle criticità che si sono evidenziate in passato”. Parimenti il direttore ha evidenziato come i vertici della sua struttura in questi mesi si siano adoperati per definire sia l’offerta di servizi e prestazione dell’Asrem, sia per individuare la domanda di sanità proveniente da territorio, con un opportuno focus sull’appropriatezza delle prescrizioni di esami diagnostici e visite specialistiche”.



