Il Molise fa i conti con la spesa: le famiglie spendono più di quanto possano permettersi
Con una spesa media mensile di 2.107 euro per nucleo familiare, il Molise si colloca appena sotto la media nazionale, che si attesta a 2.128 euro. Di questa cifra, 1.211 euro sono destinati a cibo, casa e trasporti, mentre le spese complementari ammontano a 896 euro. Questo rende l’incidenza dei beni essenziali pari al 57,5% del totale, posizionando la regione al decimo posto tra le regioni italiane
Uno sguardo ai dati elaborati dall’Ufficio Studi Cgia su base Istat rivela un interessante spaccato sulle abitudini di spesa delle famiglie italiane nel 2023. Mentre la media nazionale si attesta a una spesa mensile complessiva di 2.128 euro, di cui il 56% destinato ai beni essenziali come cibo, casa e trasporti, il Molise si colloca nella fascia medio-alta per incidenza di queste voci rispetto al totale.
Con una spesa mensile complessiva di 2.107 euro per nucleo familiare, il Molise si posiziona appena sotto la media nazionale.Tuttavia, il dato che colpisce maggiormente è l’incidenza dei beni primari (57,5%), una percentuale che lo colloca al decimo posto tra le regioni italiane.
In valore assoluto, le famiglie molisane spendono 1.211 euro al mese per cibo, casa e trasporti, mentre le spese complementari – ovvero quelle dedicate al tempo libero, alla cultura e ad altri consumi non essenziali – ammontano a 896 euro. Questo equilibrio evidenzia una maggiore attenzione, o forse una necessità, verso le spese essenziali rispetto ad altre realtà regionali più abbienti.
A guidare la classifica sono Calabria, Campania e Basilicata, dove il peso delle spese essenziali supera abbondantemente il 60%. Questo dato riflette un contesto economico in cui il margine per i consumi discrezionali risulta molto più ristretto. Al contrario, regioni come Lazio e Lombardia si trovano sul fondo della classifica con un’incidenza inferiore al 55%, segno di una maggiore disponibilità economica per spese non primarie.
Il dato del Molise mette in luce la delicatezza della situazione economica locale. Se da un lato la spesa totale si avvicina alla media nazionale, dall’altro la ripartizione evidenzia una certa rigidità nelle scelte di consumo. Questo potrebbe riflettere sia una priorità imposta dalle condizioni economiche, sia una diversa cultura del risparmio. Una riflessione utile, soprattutto per chi lavora a politiche di sviluppo territoriale, è come sostenere il reddito disponibile delle famiglie molisane, aumentando la possibilità di destinare maggiori risorse alle spese complementari, che sono spesso indice di un miglioramento della qualità della vita.


