Grim e le bollette pazze dell’acqua: “Hanno spedito centinaia di fatture sbagliate”
A Riccia sono arrivate centinaia di fatture per i consumi idrici errate: il sindaco Pietro Testa, che nei mesi scorsi ha collaborato con Grim per farle rettificare, oggi dice che “sono state recapitate nuovamente bollette con stime non corrette”.
Il Comune di Riccia è stato subissato da decine di telefonate e visite di cittadini infuriati per le bollette ‘pazze’ ricevute dalla Grim, il gestore del servizio idrico a cui anche il municipio fortorino ha aderito. Il viavai è diventato talmente incessante da costringere il sindaco Pietro Testa a chiedere ai suoi concittadini di non recarsi più in Comune, “ma di rivolgersi direttamente alla Grim, in via Tiberio 95, a Campobasso, o di chiamare il servizio clienti allo 08741962843. Anche perché io, onestamente, non so più cosa dirgli!”.

Lo sfogo del primo cittadino è comprensibile: pochi giorni fa le famiglie riccesi hanno ricevuto le bollette relative al consumo idrico del primo semestre del 2023. “Bollette che, nel 90 per cento dei casi, presentano degli errori macroscopici” dice ancora Testa ricordando “la grande disponibilità e lo spirito di collaborazione che abbiamo mostrato con la società che ha mandato qui, ogni giovedì per settimane, un suo operatore che potesse rettificare i consumi errati”.
Già con la prima fatturazione spedita da Grim (quella relativa al secondo semestre 2022) era scoppiato un putiferio: molti riccesi non trovavano corrispondenza tra i consumi reali e quelli riportati in fattura. Lo stesso sindaco si era ritrovato con una bolletta da 2500 euro per la sua società agricola a fronte di un consumo di acqua pari ad appena 400 euro. “Per le rettifiche sono stati impiegati anche i ragazzi del Servizio Civile che con pazienza hanno supportato i più anziani, è soprattutto per loro che lo abbiamo fatto, siamo consapevole che anche recarsi negli uffici di Campobasso per qualcuno dei nostri concittadini non è semplice. Ed è per questo che abbiamo messo a disposizione della società Grim dipendenti e sede comunale per provvedere alla rettifica dei consumi errati, ma sono state recapitate nuovamente bollette con stime non rettificate che inevitabilmente hanno portato all’emissione di numerose bollette inesatte”.
Testa sostiene che l’acconto appena spedito nelle case dei riccesi da Grim non tenga conto delle correzioni precedentemente apportate, come se tutto il lavoro di collaborazione durato circa tre mesi non ci fosse stato.
E così i cittadini hanno fatto presente le incongruenze in Municipio, evidenziato i consumi di metri cubi di acqua che non ci sarebbero mai stati, frutto di calcoli errati e solamente presunti “nonostante nei mesi scorsi tantissimi abbiano provveduto a comunicare le letture con i metodi previsti dalla società Grim. Il Comune di Riccia – conclude il primo cittadino – continuerà, come già fatto più volte in passato, a rappresentare il disagio dei propri concittadini alla Grim chiedendo il corretto calcolo delle tariffe ed un più accurato controllo nelle procedure di fatturazione”.


