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Gabriele, la focaccia ligure e il cuore rossoblù: il sapore dell’appartenenza a Chiavari

Lontano da casa da anni, ha imparato a trasformare la nostalgia in un ponte che lo unisce alla sua terra, portando un pezzo di Molise nel cuore della Liguria.

A Chiavari, lontano dalle colline molisane, il mare sembra raccontare un’altra storia, fatta di sapori salmastri e orizzonti larghi. Ma per Gabriele, originario di Miranda, quel panorama non basta a cancellare le radici. Lontano da casa da anni, ha imparato a trasformare la nostalgia in un ponte che lo unisce alla sua terra, portando un pezzo di Molise nel cuore della Liguria.

Oggi, in uno di quei giorni che il calcio rende speciali, quel legame diventa visibile. Il comunale di Chiavari è il teatro di Virtus Entella-Campobasso, un match che per molti è solo una partita, ma per altri un’occasione. Tra questi c’è Gabriele, che non si accontenta di indossare una sciarpa rossoblù e unirsi ai cori. No, Gabriele fa di più: si affaccia alla curva dei tifosi molisani con una teglia di focaccia ligure, offrendola ad ognuno.

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Non è solo pane e olio, è molto di più. È un messaggio: “Siamo lontani, ma siamo insieme”. È una fusione di due mondi, un gesto che dice quello che le parole non potrebbero spiegare. La focaccia, soffice e profumata, passa di mano in mano, accompagnata da sorrisi e qualche battuta in dialetto. Un momento così semplice da sembrare scontato, ma capace di toccare corde profonde.

Pasqualino Evangelista, un altro tifoso rossoblù, osserva la scena. Lui è uno di quelli che sa riconoscere la bellezza nelle piccole cose. E decide di raccontarla. Un post sui social, nella pagina “Esiliati rossoblù”, poche righe che però bastano a rendere quell’immagine immortale: un uomo, una squadra, un pezzo di focaccia che unisce storie lontane.

Gabriele non ha fatto nulla di straordinario, si dirà. Ma il calcio non è fatto solo di gol e vittorie: è fatto di storie come questa. Storie di persone che, anche lontano, trovano il modo di sentirsi vicine, intrecciando sapori, tradizioni e cuore. E così, a Chiavari, anche un pezzo di focaccia ligure diventa un manifesto di appartenenza molisana. Forza Campobasso.