Far West davanti al bar, scattano anche sei provvedimenti di Daspo ‘fuori contesto’
Questa tipologia di divieto viene applicata per la prima volta in provincia di Isernia: i fatti nell’aprile scorso, davanti ad un locale di Venafro
La rissa scoppiata ad aprile in un bar di Venafro finisce con sei provvedimenti di Daspo “fuori contesto” emessi dal questore di Isernia
Dopo aver disposto la sospensione della licenza, per la durata di 10 giorni, del bar e aver adottato 16 divieti di accesso alle aree urbane nei confronti di tutti i coinvolti nella rissa, il questore ha emesso, su proposta della Digos, i provvedimenti con l’obiettivo di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.
Quel giorno di aprile si fronteggiarono due gruppi, abbastanza numerosi, composti da alcune persone già gravate da precedenti penali specifici e da provvedimenti di Daspo. Ad accendere gli animi fu uno scontro verbale fra due giovani, per futili motivi, avvenuto all’interno del locale, molto frequentato dalla gioventù venafrana. La lite degenerò e coinvolse molti altri ragazzi, amici delle rispettive parti, ad affrontarsi.
Le due fazioni – composte, rispettivamente, da residenti del luogo (tra i quali anche alcuni soggetti riconducibili alla tifoseria organizzata del Venafro) e da cittadini di origini nordafricane – si contrapposero all’esterno dell’esercizio commerciale con lancio di oggetti e bastoni in legno, dandosi poi a repentina fuga per le vie limitrofe. La rissa fu ripresa dai passanti e le immagini furono diffuse sui social suscitando particolare allarme tra i residenti, anche in ragione dell’ubicazione in pieno centro del bar.
Questa particolare tipologia di Daspo (c.d. fuori contesto), che per la prima volta è stata applicata nella provincia di Isernia, è indirizzata a persone che si siano rese responsabili di gravi reati, realizzati al di fuori del contesto sportivo, allo scopo di impedire che queste possano riprodurre le stesse condotte illecite o violente, anche all’interno degli stadi o in luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, nei quali, comportamenti analoghi potrebbero comportare gravi rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La durata del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono le manifestazioni sportive è stata fissata in un anno ed è relativa a tutti gli sport, serie e categorie nazionali e internazionali, partite amichevoli, nonché tutte le altre manifestazioni sportive.


