Il Comune diffida Grim e Molise Acque. Anche le Associazioni di categoria alzano la voce: “Danni irreparabili”
Confcommercio, Fipe e Federalberghi denunciano la crisi idrica nel capoluogo di regione: “Sta danneggiando commercio e turismo”. Palazzo San Giorgio, solidale, chiede chiarezza sulla gestione dei rifornimenti
Cresce la preoccupazione a Campobasso per la gestione del flusso idrico, e con essa si alza il tono delle proteste. A prendere posizione sono Confcommercio Molise, Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e Federalberghi Molise, che denunciano pubblicamente i continui disagi nella fornitura d’acqua nella città, criticando le modalità con cui la distribuzione viene gestita. Un messaggio forte, che ha trovato il pieno sostegno del Comune di Campobasso, pronto a intervenire con una diffida verso Grim e Molise Acque.
La sindaca Marialuisa Forte ha parlato con fermezza, chiedendo chiarezza: “Vogliamo sapere, atti alla mano, qual è la situazione reale dei serbatoi e dei rifornimenti idrici”, ha dichiarato, rimarcando il paradosso di una distribuzione che sembra penalizzare in modo particolare soltanto Campobasso, “dove si concentrano gran parte delle attività commerciali, ristorative e alberghiere”. Forte ha lasciato intendere che, senza risposte adeguate e ampiamente documentate, il Comune è pronto a muoversi con un esposto.
La protesta delle categorie economiche è condivisa e sostenuta anche da Irene Tartaglia, direttore di Confcommercio Molise, che sottolinea: “Siamo consapevoli della gravità della situazione – scrive in una nota – ma è essenziale che tutte le amministrazioni e gli enti coinvolti si confrontino con le associazioni di categoria per adottare misure immediate e garantire servizi adeguati nel capoluogo regionale. Qui risiedono importanti presidi statali, strutture ministeriali, sanitarie e industriali che necessitano di risposte concrete”.
I danni causati dalle interruzioni non ben chiarite sono già tangibili. Le attività di ristorazione, i pubblici esercizi e il settore turistico stanno affrontando un calo critico, un contraccolpo che compromette la ripresa. “È urgente creare una cabina di regia regionale per elaborare strategie concrete e programmare interventi mirati” ha aggiunto Tartaglia. Secondo Confcommercio, la crisi climatica e la conseguente scarsità d’acqua sono problemi ormai ricorrenti, ed è tempo di affrontarli con interventi strutturati, anche di tipo economico.
Le associazioni chiedono quindi una risposta forte e coesa da parte delle istituzioni, perché questa crisi non sia più un fardello per l’economia della città. Con l’acqua che diventa una risorsa sempre più scarsa, ogni errore di gestione o ritardo rischia di compromettere non solo la qualità della vita dei cittadini ma anche la stabilità dell’intero tessuto economico locale.

