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Due boati nella notte: assalto esplosivo al bancomat di Sant’Elia a Pianisi, banditi in fuga

Un’esplosione nella piazza principale ha svegliato il comune molisano di Sant’Elia a Pianisi all’alba. I ladri hanno fatto saltare in aria un bancomat, provocando ingenti danni e spaventando i residenti, per lo più anziani. Il sindaco, Biagio Faiella, ha raggiunto il luogo subito dopo l’accaduto, nonostante fosse stato impegnato tutta la notte nelle ricerche di una donna scomparsa. I banditi sono riusciti a fuggire con il bottino prima dell’arrivo dei carabinieri.

Una notte di paura nel comune molisano di Sant’Elia a Pianisi, in provincia di Campobasso, dove il bancomat è stato fatto esplodere. Erano circa le 4 e 30 del mattino quando un forte boato ha svegliato i residenti del piccolo centro abitato, seguito subito dopo da un secondo scoppio.

Bancomat santelia

L’assalto è avvenuto nella piazza principale del paese, dove il bancomat della banca locale è stato ridotto a un cumulo di detriti sparsi in un ampio raggio. L’area è abitata soprattutto da persone anziane, molte delle quali si sono svegliate in preda al terrore, spaventate dal rumore dell’esplosione. Sul posto è arrivato anche il sindaco Biagio Faiella, visibilmente provato: aveva concluso solo poche ore prima una lunga serata di ricerche per una concittadina scomparsa, che non è stata ancora ritrovata.

I carabinieri della Compagnia di Larino sono intervenuti, ma i responsabili erano già fuggiti, portando con sé il contenuto del bancomat. Al momento, non è ancora stata fornita una stima precisa della somma sottratta. La zona intorno alla piazza è stata transennata, e le forze dell’ordine stanno svolgendo i primi accertamenti sul posto con la Scientifica presente.

L’esplosione ha causato notevoli danni, con frammenti del bancomat sparsi per decine di metri. Le indagini sono in corso, con l’area momentaneamente interdetta al passaggio per permettere i rilievi necessari.

In un comune già scosso dalla scomparsa di una residente, l’evento di questa notte ha aumentato la tensione tra la popolazione, e le autorità stanno lavorando per chiarire la dinamica dei fatti e identificare i responsabili.

La tecnica utilizzata dai rapinatori per far esplodere il bancomat sarebbe stata quella della marmotta. Si tratta di un metodo di rapina che prevede l’inserimento di una struttura tubolare, appunto chiamata “marmotta”, nelle fessure del bancomat. All’interno viene introdotto gas esplosivo che, una volta acceso, provoca una potente detonazione. L’esplosione riesce a danneggiare gravemente il bancomat, aprendo una breccia attraverso la quale i ladri possono accedere al denaro. Sebbene efficace, questa tecnica è altamente rischiosa e distruttiva, e può causare danni non solo al bancomat, ma anche agli edifici circostanti, oltre a mettere a rischio la sicurezza degli stessi autori del colpo. E’ la prima volta nella storia di Sant’Elia che un bancomat viene fatto esplodere, conferma il sindaco Biagio Faiella.