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Ancora tagli alle scuole, a Palazzo San Giorgio il “no” è bipartisan e il Consiglio lo mette nero su bianco

Approvato all’unanimità una delibera per opporsi ai possibili accorpamenti delle dirigenze scolastiche. L’assise – su tutti i fronti – difende il capoluogo e i suoi servizi essenziali. La sindaca Marialuisa Forte e l’assessore Mimmo Maio sottolineano l’importanza di questa battaglia, definendola una difesa della dignità scolastica locale e non un semplice campanilismo. Critiche più dure arrivano dal consigliere Luca Praitano, che denuncia presunte manovre politiche mirate a penalizzare Campobasso rispetto ad altre città

Con una delibera bipartisan, il Consiglio comunale di Campobasso ha espresso compatto il proprio “no” a ogni ipotesi di taglio o accorpamento delle dirigenze scolastiche cittadine. La decisione, approvata all’unanimità, rappresenta un chiaro messaggio di difesa del capoluogo e dei suoi servizi essenziali, in un momento delicato per il futuro della rete scolastica locale.

“Difendere Campobasso significa difendere l’intera regione e i suoi servizi fondamentali” ha detto la sindaca Marialuisa Forte, intervenuta questa mattina in conferenza stampa per illustrare il significato del provvedimento. La delibera, ha sottolineato Forte, è il frutto di uno sforzo condiviso tra maggioranza e opposizione, ringraziando personalmente il Consiglio, la giunta e il presidente della commissione istruzione per l’impegno dimostrato.

L’atto è stato inoltrato alla Provincia di Campobasso, alla Regione Molise e all’Ufficio scolastico regionale per ribadire, nero su bianco, il dissenso contro i possibili dimensionamenti che rischiano di colpire in modo sproporzionato le scuole di Campobasso. “Abbiamo preso atto delle linee guida della Giunta regionale, ma siamo fermamente contrari a che i tagli pesino sulle scuole di Campobasso”, ha spiegato il presidente della commissione istruzione, Vincenzo De Iasio.

Sostegno arriva anche dall’assessore Mimmo Maio, che difende a spada tratta la dignità della comunità scolastica: “Questa non è una questione di campanilismo, ma una battaglia sacrosanta per impedire che il nostro capoluogo venga penalizzato perdendo importanti dirigenze scolastiche”.

Non mancano le accuse più decise, come quelle del consigliere Luca Praitano, che denuncia una manovra politica ai danni delle scuole del capoluogo. Praitano ha infatti sottolineato come l’inclusione dell’istituto comprensivo di Ripalimosani tra le scuole di Campobasso sia un’operazione volta a manipolare i dati a svantaggio del capoluogo, mentre istituti di altre città come Venafro, Termoli e Isernia vengono risparmiati.

L’obiettivo del Consiglio comunale è chiaro: evitare che la città di Campobasso perda le sue dirigenze scolastiche e continuare a garantire un’istruzione di qualità per tutti i suoi studenti.