Acea Molise apre una nuova sede. Depuratore porto, slitta conclusione lavori e sale la tariffa idrica. “Ma è aumento minimo”
La delocalizzazione del depuratore del porto va avanti, con lavori propedeutici, ma l’inizio vero e proprio avverà nel primo trimestre 2025. Ma la consegna dell’opera non si avrà prima del 2027. Il costo del project financing è lievitato, ora supera i 23 mln, “ma si tratta di un aumento non reale legato più che all’opera stessa a quelle accessorie che Acea (con la quale la convenzione del Comune è stata ampliata a 15 anni) si impegna a realizzare sul territorio”
Una nuova sede amministrativa e commerciale per Acea Molise a Termoli è stata inaugurata – con tanto di benedizione del vescovo – nella mattinata di oggi, 21 novembre, in Largo Martiri delle Foibe (dove prima della ristrutturazione dell’edificio c’erano i Servizi Sociali del Comune). Presenti un gran numero di autorità, a partire da quelle comunali (sindaco Balice, assessori vari, presidente del consiglio) e regionali, come il presidente Francesco Roberti e l’assessore alla gestione idrica Michele Marone.
A fare da padrona di casa la presidente di Acea Molise, Maria Grazia Costa, che, con orgoglio, ha tagliato il nastro nell’ingresso dei locali (al terzo piano, 300 metri quadri stile open space e con un’attenzione particolare al risparmio energetico) proprio a due passi dal Municipio, sottolineando la maggiore vicinanza – anche fisica – ai cittadini. “La nuova sede di Acea Molise restituisce, all’utenza termolese, la corretta accoglienza che le persone dell’Azienda usano. Un segno di attenzione e vicinanza alla cittadinanza e al territorio nel quale opera quotidianamente Acea Molise. Questo bellissimo risultato è stato possibile grazie alla sensibilità di Sua Eccellenza Monsignor Gianfranco De Luca che si è adoperato oltre modo per garantire la disponibilità di un grande spazio completamente ristrutturato.
Con l’occasione, abbiamo iniziato a rilasciare, erogandoli, i nuovi servizi digitali per gli utenti, in primis la prenotazione elettronica dell’appuntamento per lo sportello fisico e lo sportello digitale attraverso il quale poter effettuare la video-chiamata. Stiamo, inoltre, predisponendo un punto di prima accoglienza nella nostra nuova sede che permetterà di supportare l’utenza, affiancandola nella conoscenza dei nuovi servizi digitali, con conseguente risparmio di tempo per la cittadinanza. Per il futuro prevediamo di incrementare e ampliare l’offerta dei servizi digitali per essere sempre più vicini alla cittadinanza e rispettosi del territorio nel quale operiamo”.
In un momento in cui la questione idrica è agli onori della cronaca molisana, con disagi che si stanno moltiplicando a iosa per molti cittadini e che il Governatore Roberti non ha sottaciuto neanche in questa occasione, Termoli ‘difende’ la sua ‘diversità’. Il primo cittadino sottolinea come l’acqua resti pubblica, mai il servizio di gestione privatizzato “ci sta garantendo un’efficienza che altrove non c’è”. Perdite intorno al 20-23% (percentuali lontane da quelle delle reti colabrodo e considerate virtuose) e un aumento tariffario che ci sarà, anno dopo anno, “ma è davvero minimo”.
Di seguito il prospetto nella delibera che reca l’aggiornamento del piano tariffario 2024-2029.

Le nuove tariffe sono nero su bianco su una delibera della Giunta Comunale del 10 ottobre, da cui si evince che il costo complessivo del project (di cui quasi 4 milioni arrivano dalla Regione tramite fondi Fsc, il resto è a carico del privato) per la delocalizzazione dell’impianto di depurazione dal porto a Pantano Basso è di circa 23 milioni di euro. Nessun costo aggiuntivo per il Comune. I costi saranno ‘riassorbiti’ dai cittadini attraverso le bollette.
È quanto afferma altresì la presidente Costa, che spiega ai nostri microfoni più nel dettaglio costi (“l’aumento è dettato dai costi di mercato, inevitabilmente lievitati, ma non è reale perché l’opera costerà sempre 12 milioni, come affermato in precedenza, il resto sono cifre accessorie per investimenti sul territorio”) e tempi dei lavori della delocalizzazione del depuratore del porto, la cui prima posa simbolica c’è stata lo scorso 29 maggio.

“Restituiremo quello spazio alla comunità”, ha ribadito oggi il Governatore tornando a sottolineare l’importanza anche a fini turistici di quell’opera – attesa da anni dalla città e considerata come un brutto biglietto da visita – di cui l’amministrazione da lui guidata quando era sindaco ha sempre rivendicato la paternità.
L’opera però – che dagli iniziali 7.5 milioni di euro ammonta ora a oltre 23 – non vedrà la luce prima del 2027 laddove inizialmente il termine per la consegna era fissato a fine 2025. Acea ha fornito alcune delucidazioni sullo stato di avanzamento dei lavori propedeutici per la realizzazione finale della delocalizzazione (dal porto a Pantano Basso). Eccole:
Per poter realizzare l’opera principale Acea Molise ha dato corso alle operazioni di:
1. manutenzione straordinaria dello scolmatore del depuratore di Porto con l’obiettivo di mitigare le tracimazioni legate a eventi meteorologici improvvisi;
2. all’interno del depuratore Porto, in sostituzione del vecchio apparato di sollevamento a coclea, realizzazione di un nuovo sistema di spinta con elettropompe, dimensionato in maniera tale da garantire la portata finale prevista nel progetto di dismissione del Porto;
3. riqualificata anche la struttura prospiciente il porto che ha visto la ristrutturazione delle opere murarie di facciata e di recinzione del depuratore, restituendo alla passeggiata il giusto decoro;
4. realizzazione di nuovi canali di afflusso verso la nuova stazione di sollevamento sita nel parco Girolamo La Penna;
5. realizzazione della nuova sezione di grigliatura a sollevamento nel medesimo parco.
Questi lavori – conclude Acea Molise – sono stati realizzati in tempi brevissimi grazie alle sinergie attivate all’interno del Gruppo Acea. In 6 mesi si è dato corso ad attività che normalmente richiedono molto più tempo.
Tutti lavori sono propedeutici per l’ampliamento del depuratore di Pantano.











