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Usura e speculazione sui terreni: agricoltori sotto attacco tra strozzini e parchi eolici

L’allarme lo lancia Coldiretti Molise dopo l’incontro in Prefettura e scende in prima linea nella lotta al fenomeno. Tra i tanti problemi che gravano sulle spalle degli agricoltori, c’è anche l’espansione dei parchi eolici e fotovoltaici su terreni fertili e coltivabili. L’associazione ha denunciato come questi impianti stiano causando distorsioni nei prezzi di acquisto e affitto dei terreni, aggravando ulteriormente la condizione economica degli agricoltori e aprendo una nuova via per l’usura

L’usura non risparmia nessuno, nemmeno il mondo agricolo e zootecnico. A lanciare l’allarme è Coldiretti Molise, convinta che il fenomeno stia trovando terreno fertile anche tra le aziende agricole in difficoltà. Mercoledì – 16  ottobre -, l’associazione ha partecipato alla prima riunione dell’“Osservatorio provinciale sul fenomeno dell’usura”, tenutasi nella Prefettura di Campobasso.

Un incontro importante, che segna l’avvio di una nuova strategia di contrasto all’usura nella provincia. A guidare il tavolo dei lavori, oltre alla prefetta Michela Lattarulo, anche figure istituzionali di primo piano come il commissario straordinario del Governo per il Coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, prefetto Maria Grazia Nicolò, e il procuratore distrettuale antimafia di Campobasso, Nicola D’Angelo. Presenti anche rappresentanti della Banca d’Italia, associazioni di categoria, e il presidente di Sos Impresa, Luigi Cuomo.

L’Osservatorio non si limiterà solo a monitorare il fenomeno: tra i suoi obiettivi c’è l’informazione capillare sui meccanismi di prevenzione e sulle forme di sostegno per le vittime di usura, oltre all’elaborazione di strategie d’intervento mirate a contrastare questa piaga sociale che troppo spesso colpisce chi è già in difficoltà economica.

Negli ultimi tempi, l’usura è diventata una minaccia crescente anche per le aziende agricole e zootecniche, già provate dall’aumento dei costi di produzione, dai cambiamenti climatici, e dalle carenze infrastrutturali. Come evidenziato dal direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese, queste difficoltà economiche possono spingere imprenditori agricoli disperati a rivolgersi a canali illeciti per ottenere liquidità immediata, mettendo così in serio pericolo la sopravvivenza delle loro attività.

“Quando l’imprenditore agricolo cade vittima dell’usura, il rischio non è solo economico. Gli usurai, spesso legati alla criminalità organizzata, potrebbero proporre di saldare il debito con la cessione di parte dell’azienda, inserendosi così in modo subdolo nel tessuto produttivo locale”, ha spiegato Ascolese. Un meccanismo perverso che, se non interrotto, potrebbe minare l’intero sistema agricolo, consentendo infiltrazioni malavitose nell’economia legale.

Da anni Coldiretti è impegnata nella difesa della legalità, con azioni concrete come l’istituzione dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, fondato nel 2014 e presieduto dal magistrato Giancarlo Caselli. Coldiretti continua a sostenere i suoi associati nella lotta contro ogni forma di criminalità, e l’adesione all’Osservatorio provinciale sull’usura è solo l’ultima dimostrazione di questo impegno.

Ascolese ha voluto ribadire l’importanza di non isolarsi e di rivolgersi subito alle forze dell’ordine qualora si entri nel mirino degli usurai: “Rivolgersi alle autorità è essenziale per evitare conseguenze drammatiche, non solo sul piano economico, ma anche personale.”

Tra i tanti problemi che gravano sulle spalle degli agricoltori, c’è anche l’espansione dei parchi eolici e fotovoltaici su terreni fertili e coltivabili. Coldiretti ha denunciato come questi impianti stiano causando distorsioni nei prezzi di acquisto e affitto dei terreni, aggravando ulteriormente la condizione economica degli agricoltori e aprendo una nuova via per l’usura.

In un periodo in cui le difficoltà economiche sembrano non dare tregua, Coldiretti lancia un appello agli imprenditori agricoli: non fatevi tentare da soluzioni facili ma pericolose, l’unica strada percorribile resta quella della legalità.

L’istituzione dell’Osservatorio rappresenta un importante segnale di speranza per chi, oggi più che mai, si trova a combattere contro un nemico invisibile ma spietato.