Una corsa contro il tempo per salvare la vita del piccolo Simone: il successo dei neonatologi del Cardarelli
Un anno fa, il piccolo in condizioni critiche è stato salvato grazie all’intervento tempestivo del team di trasporto neonatale dell’ospedale civile. Dopo un’operazione d’urgenza fuori regione, Simone è oggi in buona salute e i genitori hanno scritto una lunga lettera ai medici dell’Asrem
È passato un anno da quel giorno drammatico, quando il team medico del Cardarelli di Campobasso è stato chiamato per un intervento urgente: salvare la vita del piccolo Simone, un neonato che stava lottando contro una grave emergenza sanitaria. Era un pomeriggio come tanti, ma la chiamata Sten (Servizio di Trasporto Neonatale) segnalava subito la gravità della situazione: il quadro clinico di Simone stava peggiorando rapidamente, e non c’era tempo da perdere.
Il personale sanitario di Neonatologia, preparato per situazioni come questa, si è precipitato a bordo dell’ambulanza equipaggiata per il trasporto neonatale. Giunti sul posto, hanno trovato Simone in condizioni critiche. I medici non hanno esitato un attimo: manovre di emergenza immediate per stabilizzare il piccolo paziente, lottando contro il tempo per far ripartire i parametri vitali.
Dopo i primi interventi, la situazione si è stabilizzata, ma era evidente che la causa del malessere fosse di natura chirurgica. Era necessario quindi un ricovero urgente in un reparto specializzato fuori regione. In pochi minuti, i professionisti del Cardarelli hanno organizzato il trasferimento, consultandosi con i genitori e preparandosi per una nuova corsa contro il tempo.
La destinazione è stata quella di un centro specializzato in grado di fornire l’assistenza chirurgica di cui Simone aveva bisogno. Ancora una volta, il team medico si è messo in viaggio. All’arrivo in ospedale, il neonato è stato affidato ai chirurghi, che hanno agito con prontezza per intervenire. E l’operazione, per fortuna, è stata un successo.
Oggi, a un anno di distanza, Simone sta bene, e la sua famiglia non dimentica il lavoro straordinario di chi ha reso possibile questo lieto fine. Il team Sten del Presidio ospedaliero “A.Cardarelli” ha ricevuto i complimenti dei colleghi per l’efficienza, la competenza e la dedizione dimostrate in quella situazione così delicata.
A distanza di mesi da quel giorno, i genitori di Simone hanno inviato una lettera al team di neonatologi: “Carissimi tutti – si legge – al termine della dura esperienza vissuta, ci sentiamo in dovere di scrivere queste poche righe per esprimere l’immensa gratitudine per la professionalità e la vicinanza umana che abbiamo sperimentato con voi. La nascita tanto attesa di una nuova vita, di un figlio, è il momento per eccellenza della gioia umana. Questa gioia per noi rischiava di trasformarsi in tragedia, se non avessimo incontrato sul nostro cammino la prontezza e la professionalità di persone che come voi vivono il proprio mestiere come una vocazione, con profondo senso di rispetto nei confronti della vita umana. Quando ti comunicano che c’è qualcosa che non va, che il tuo piccolo appena nato ha già qualcosa di grave, nell’estremo dolore non puoi far altro che sperare nell’intervento di qualche angelo. E noi abbiamo trovato in voi dei veri angeli custodi. Se oggi Simone è un bellissimo bambino, paffutello, sorridente e pieno di vita, lo dobbiamo solo a voi che fate del vostro lavoro una ragione di vita. Nella nostra semplicità, ma dal profondo del nostro cuore, vogliamo solo esprimervi il nostro grande grazie. Grazie per quello che avete fatto per noi e per quello che farete per tutti quelli che potranno trovarsi nella nostra stessa situazione”. Sono queste le parole di una mamma e di un papà che, al Cardarelli, hanno ritrovato la speranza e la gioia.



