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Trova il coraggio e confessa alle insegnanti le richieste di sesso che riceve al telefono, indagato un uomo

Si tratta di un uomo della provincia di Campobasso che era entrato in contatto con il ragazzo stringendo un’amicizia sospetta. La vittima, dopo aver ricevuto messaggi a sfondo sessuale, ha confidato il suo disagio ad una insegnante. Grazie all’intervento tempestivo della scuola e delle autorità, i fatti sono stati segnalati alle autorità

Un caso inquietante, accaduto in provincia di Campobasso, sul quale sono in corso le indagini che riguardano un uomo, ora indagato per adescamento e presunti abusi su un minore.

Il ragazzino, turbato dai messaggi a sfondo sessuale che riceveva sul suo telefono, ha avuto il coraggio di confidarsi con le sue insegnanti, permettendo così di sventare una situazione pericolosa.

Le prime avvisaglie sono emerse quindi tra i banchi di scuola, quando il giovanissimo, incapace di tenere dentro il proprio disagio, ha trovato la forza di parlare con una docente. Il suo racconto ha messo in moto una rapida catena di eventi. Il dirigente scolastico è stato immediatamente avvisato, così come la famiglia (ignara dell’accaduto) e le autorità competenti. Grazie all’intervento dei carabinieri, il minore è stato messo al sicuro e indirizzato verso un percorso di supporto psicologico.

L’uomo sotto indagine, in modo apparentemente paterno e affettuoso, si sarebbe avvicinato al ragazzino, figlio di amici. E dopo aver instaurato un rapporto amicale, ottenuto il numero di telefono, avrebbe iniziato a inviare messaggi dal contenuto sessualmente esplicito.

Le indagini sono attualmente in corso sotto la supervisione dell’autorità giudiziaria. La procura che conduce l’inchiesta, sta cercando di fare luce sull’accaduto e stabilire la verità sui contatti tra l’uomo e la vittima, verificando se vi siano stati anche altri casi. La riservatezza è massima, data la gravità e la delicatezza del caso. L’intervento tempestivo del personale scolastico, in questa circostanza, ha rappresentato un elemento cruciale per la protezione del minore.