Sciopero della scuola: in Molise oltre 1.300 precari e nuovi tagli agli istituti scolastici
La Flc Cgil conferma lo sciopero del personale scolastico per il 31 ottobre. Da lunedì – 21 ottobre – assemblee nelle scuole della regione per discutere delle problematiche e delle richieste di maggiori risorse, stabilità lavorativa e difesa delle specificità territoriali
Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione avvenuto nei giorni scorsi, la Flc Cgil ha confermato lo sciopero del personale scolastico per il 31 ottobre. Al centro della mobilitazione, che coinvolge anche il Molise, ci sono la stabilizzazione dei precari, la tutela del potere d’acquisto degli stipendi e la difesa dell’unità nazionale del contratto collettivo contro le spinte autonomistiche regionali.
In Molise, le criticità dell’avvio dell’anno scolastico sono evidenti: oltre 1.300 lavoratori precari, tra cui 988 docenti e 323 membri del personale Ata, continuano a mantenere elevata la percentuale di contratti a termine. Particolarmente grave è la situazione del sostegno, dove oltre il 50% degli insegnanti è precario. Inoltre, il personale Ata è stato oggetto di drastici tagli negli ultimi anni, nonostante l’aumento delle mansioni e del carico di lavoro nelle scuole.
La Regione Molise si appresta a varare un nuovo piano di ridimensionamento scolastico, che prevede la chiusura di sei istituzioni scolastiche: quattro in provincia di Campobasso e due in quella di Isernia. Un provvedimento che non solo aggrava la già delicata situazione degli organici, ma che contribuisce alla riduzione dell’offerta formativa nelle aree interne, colpendo duramente territori già in difficoltà.
“Non possiamo accettare l’idea che questi tagli siano inevitabili,” affermano i sindacalisti locali della Flc Cgil, che invitano la politica molisana a fare fronte comune per difendere le specificità del territorio. “Mentre alcuni restano in silenzio, noi contrasteremo ogni ridimensionamento e taglio degli organici.”
Da lunedì 21 ottobre, sono previste assemblee in tutte le scuole della regione, durante le quali si discuterà delle problematiche che affliggono il settore e delle motivazioni alla base della protesta. Il confronto culminerà nello sciopero del 31 ottobre, una giornata in cui il personale scolastico si fermerà per chiedere maggiori risorse, stabilità lavorativa e il rispetto per l’importanza dell’istruzione pubblica, anche nelle regioni più periferiche come il Molise.



