Saranno aboliti i test d’ingresso per Medicina: all’Unimol i posti sono stati portati a 170
In Senato passa l’accesso libero al primo semestre. L’Università degli Studi del Molise ha già aumentato i posti disponibili da 155 a 170, garantendo maggiori opportunità per gli studenti
La facoltà di Medicina si prepara a una vera rivoluzione: dal 2025-2026 non ci saranno più i classici test d’ingresso. Gli studenti potranno iscriversi liberamente per un primo semestre, al termine del quale una graduatoria nazionale, basata sugli esami uniformi sostenuti, determinerà chi potrà proseguire. La novità è stata presentata oggi – mercoledì 16 ottobre – in Senato dal presidente della commissione Istruzione, Roberto Marti, e dal presidente della commissione Sanità, Francesco Zaffini.
Il nuovo sistema, se approvato in tempo, consentirà di portare i posti disponibili a 25.000, rispetto agli attuali 20.000. La riforma interesserà anche i corsi di Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria. Per chi non supererà la selezione alla fine del semestre, i crediti formativi acquisiti potranno essere utilizzati per iscriversi ad altri corsi di laurea, evitando la perdita dell’anno accademico.
La Commissione Istruzione del Senato ha già dato il via libera al testo, che ora dovrà passare all’Aula e poi alla Camera. L’obiettivo della riforma è duplice: migliorare l’organizzazione delle professioni medico-sanitarie e rendere la selezione più equa, premiando le competenze effettivamente acquisite durante gli studi, anziché basarsi su un test d’ingresso.
Anche l’Università degli Studi del Molise sarà coinvolta in questa riorganizzazione.Quest’anno l’ateneo ha aumentato i posti disponibili per il corso di laurea in Medicina da 155 a 170 e al momento il 65% di questi è stato occupato. Tuttavia, la situazione è in evoluzione, dato che la graduatoria nazionale è soggetta a scorrimenti in base alle preferenze degli studenti inserite in fase di iscrizione per partecipare ai test d’ingresso .


