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Oltre 28mila litri di acido solforico sulla SS85, lavori di bonifica durati oltre 20 ore

L’incidente ha richiesto quasi un’intera giornata di lavoro da parte dei Vigili del fuoco di Isernia, del Nucleo locale Nbcr e del personale specializzato del comando di Bari per la bonifica dell’area e la messa in sicurezza

L’incidente è accaduto ieri – lunedì, 14 ottobre – lungo la Statale 85 in provincia di Isernia, tra le gallerie ‘Homo Aeserniensis’ e ‘Carpino’. E l’autocisterna che si è ribaltata provocando la chiusura della Statale 85, trasportava circa 28mila litri di acido solforico.

Un’emergenza che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine ma in particolare dei Vigili del fuoco, proprio a causa dei versamenti tossici sulla strada.

cisterna cisterna

Le operazioni sono iniziate nel primo pomeriggio di ieri e si sono concluse dopo oltre venti ore di lavoro, nel tardo pomeriggio di oggi.

L’autista, un uomo di 65 anni originario di Frosolone, è stato portato all’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia per accertamenti. Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione. Le dinamiche del ribaltamento sono ancora oggetto di indagini da parte delle autorità competenti.

I Vigili del fuoco di Isernia, con l’assistenza del Nucleo locale Nbcr e del personale specializzato del comando di Bari, sono intervenuti per avviare le delicate operazioni di travaso della sostanza pericolosa e bonificare l’area circostante. Il carico di acido solforico, altamente corrosivo e tossico, ha richiesto l’adozione di tutte le misure di sicurezza previste per prevenire danni ambientali e proteggere gli operatori impegnati nelle operazioni.

La chiusura della strada, accompagnata dalle deviazioni comunicate da Anas e Prefettura, si è resa necessaria non solo per la rimozione dell’autocisterna, ma anche per garantire la completa pulizia del tratto contaminato. Le operazioni si sono protratte fino alla notte successiva all’incidente, con una squadra impegnata senza sosta.

La ditta trasportatrice ha collaborato con le autorità per il travaso del materiale pericoloso, ma la situazione ha creato notevoli disagi alla viabilità, bloccando un’arteria stradale di primaria importanza per la provincia di Isernia.

Il difficile accesso al luogo dell’incidente ha infatti complicato ulteriormente l’intervento, costringendo le autorità a chiudere la SS85 e a deviare il traffico su percorsi alternativi. La Prefettura ha gestito la situazione limitando l’ingresso a Isernia solo da nord o sud, mentre la tangenziale è rimasta chiusa fino alla fine delle operazioni.