Mentre svanisce la Gigafactory di Stellantis, la molisana DR Automobiles punta a 100mila veicoli all’anno
In un settore in forte crisi, l’azienda molisana DR Automobiles vuole distinguersi come il motore della crescita, tra sostenibilità, partnerships asiatiche e sviluppo regionale.
Allorché sin da luglio l’attenzione generale si concentra sui risultati deludenti di Stellantis e le incertezze della Gigafactory, un’altra realtà automobilistica italiana prosegue silenziosamente il proprio cammino di crescita. Il gruppo DR Automobiles, con sede a Macchia d’Isernia, sta dimostrando una forte capacità di innovazione e adattamento nel mercato automobilistico, affermandosi come un attore di tutto rispetto nei segmenti dei veicoli urbani compatti, ma anche medi e SUV, con un’attenzione particolare alla sostenibilità.
Nel corso dell’estate 2024, DR ha annunciato un’importante decisione strategica: l’investimento in una nuova unità in Molise. Questo stabilimento aumenterà la capacità produttiva del gruppo, e dovrebbe portare a nuovi posti di lavoro, contribuendo ad uno sviluppo economico locale, diretto e indotto. L’obiettivo dichiarato è quello di incrementare la produzione fino a 100.000 veicoli all’anno.
Nel 2023, DR Automobiles ha registrato una crescita significativa, con circa 32.700 veicoli immatricolati in Italia, rispetto ai 24.500 dell’anno precedente, segnando un aumento del 32,5%. Questo risultato si inserisce in un contesto di mercato in contrazione, dove le immatricolazioni totali in Italia sono calate del 22,6%. Considerando anche le vendite all’estero, il totale delle immatricolazioni del gruppo ha raggiunto le 36.200 unità circa. Il fatturato del gruppo ha superato i 700 milioni di euro, con un incremento del 52% rispetto ai 458 milioni del 2022. Inoltre, ben l’82% delle vendite del gruppo è stato rappresentato da veicoli bi-fuel benzina/GPL, confermando il successo della strategia basata su questa tecnologia. Nonostante le difficoltà generalizzate che affliggono il mercato automobilistico, i dati per il 2024 indicano che la crescita di DR Automobiles sembra proseguire, con prospettive positive per l’anno in corso.
Un punto di forza della strategia di DR Automobiles è l’ampia disponibilità di motorizzazioni ibride termiche a benzina/GPL su molti modelli della gamma DR ed EVO. Questa tecnologia risulta particolarmente vantaggiosa sia perché allineata alle esigenze di mobilità quotidiana degli automobilisti italiani che per i costi contenuti del carburante GPL, per altro anche più sostenibile in termini di emissioni. Inoltre, la strategia di prezzi competitivi di DR Automobiles, resa possibile dagli accordi strategici con costruttori asiatici, tra cui Chery e Dongfeng, si sta dimostrando vincente in un contesto economico caratterizzato da redditi stagnanti e alta inflazione. Questa politica ha intercettato una fascia di mercato sensibile ai costi, offrendo soluzioni accessibili senza rinunciare a qualità e innovazione.
Nel 2024, l’azienda è stata multata per 6 milioni di euro dall’Antitrust a causa della scorretta indicazione dell’origine di produzione dei veicoli e problemi legati all’assistenza post-vendita. Tuttavia, l’azienda sembra aver risposto prontamente, riorganizzando la sua rete commerciale e rafforzando la sua immagine di brand innovativo con l’introduzione di modelli che ambiscono ad una migliore sostenibilità.
Allo stato attuale, la molisana DR Automobiles può essere considerata un esempio di successo nell’industria automobilistica italiana, grazie alla sua capacità di combinare innovazione tecnologica, sostenibilità, collaborazioni internazionali e legame con il territorio. Tuttavia, le sfide non mancano: il futuro del settore rimane incerto per tutti gli operatori, a causa delle numerose difficoltà che l’intera industria automobilistica sta affrontando. Nonostante i risultati positivi e la recente crescita di DR Automobiles in un contesto di forte competizione, il mercato si evolve rapidamente e la transizione verso nuovi modelli di mobilità e tecnologie impone una costante capacità di adattamento.
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*Salvino A. Salvaggio, PhD, molisano, già Capo di Gabinetto all’estero, è esperto di gestione di grandi progetti e investimenti in innovazione, ex-direttore del maggiore hub per l’innovazione del Medioriente. Recentemente ha anche pubblicato un manuale di management degli enti culturali; a breve ne pubblicherà un secondo sulla trasformazione digitale.



